Ticino

Ticino: Dieci itinerari da scoprire con lo sguardo della fede

Da più parti, dopo questi mesi vissuti dentro le mura domestiche, arriva il consiglio di stare all’aria aperta e scoprire il territorio in cui siamo immersi. Un invito che non giunge solo da esperti e autorità – che pure lo ribadiscono – ma anche dalla Chiesa ticinese, che attraverso il suo centro di liturgia pastorale (liturgiapastorale. ch), ha pubblicato in questi giorni un agile fascicolo dal titolo: «Mi indicherai il tuo sentiero», invitando a mettersi in cammino lungo strade, sentieri e valli, per riscoprire i «tesori della nostra fede».

Troviamo così informazioni su come raggiungere il santuario di Morbio Inferiore passando per le Gole della Breggia, su come attraversare la Valle di Blenio per recarsi alla chiesa di Negrentino, oppure, ancora, come approfittare di una visita alla chiesa di Mario Botta per scoprire angoli nascosti della Val Lavizzara. Dieci itinerari pensati – cartina alla mano – da don Emanuele Di Marco e don Marco Notari, con l’obiettivo di dare una risposta al bisogno di lasciarsi alle spalle il periodo del lockdown, recuperando progressivamente il contatto con quei luoghi, che forse «sovente abbiamo percorso, ma magari raramente apprezzato », come scrive mons. Lazzeri nell’introduzione.

La presenza del sacro in Ticino

L’idea di don Emanuele e don Marco è nata nelle gole della Breggia dove, quando le passeggiate erano ancora limitate agli stretti dintorni di casa, si sono incontrati con un gruppetto di sacerdoti: «È stato il momento in cui abbiamo saputo dell’aggravarsi delle condizioni di salute di don Sandro Vitalini. Inoltre, si iniziava a parlare di un’estate diversa, da trascorrere a casa a causa del coronavirus. È allora che è nata l’idea: scoprire alcuni luoghi del nostro territorio, dove si percepisce una forte presenza del sacro», prosegue il racconto di don Marco e don Emanuele.

10 idee per le famiglie

Da una cartina posta all’inizio della guida (vedi foto), si comprende che le mete ideali, da nord a sud del Ticino, sono davvero tante: «Gli itinerari che abbiamo pensato possono essere adeguati alle varie esigenze: per le famiglie con i bambini più piccoli, il percorso è sempre più breve; per chi vuole osare di più, invece, c’è la versione lunga», precisa don Marco. L’iniziativa sembra avere successo: a sole 24 ore dalla sua divulgazione, il fascicolo è già stato richiesto da oltre 250 persone.

Una proposta interattiva

«Vorremmo, poi, poter interagire con chi acquista il fascicolo. Per questo invitiamo chiunque abbia percorso uno dei tragitti, a inviarci (mi.indicherai.il.sentierio@ gmail.com) le foto scattate durante la gita: a chi avrà percorso almeno cinque itinerari invieremo un gadget».

#ViviiltuoTicino

Ma il libretto è solo un primo passo: attraverso dei codici QR che si trovano all’interno della guida è possibile accedere a un sito con vari approfondimenti che i lettori possono scoprire. Il sito è stato anche pensato per proporre, a propria volta, nuovi itinerari. «Sono percorsi da fare con uno spirito familiare di condivisione, per scoprire la nostra casa comune», conclude don Emanuele. L’hashtag legato alla proposta è emblematico: #ViviiltuoTicino!

Laura Quadri e Katia Guerra

15 Giugno 2020 | 08:00
Condividere questo articolo!