Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (29 gennaio 2026)
Advertisement
  • Diocesi di Lugano: introduzione del nuovo messale romano

    Da domenica prossima 29 novembre, prima domenica di Avvento, verrà introdotto il nuovo Messale nelle parrocchie che seguono il Rito Romano, dunque anche nella diocesi di Lugano e nelle vallate italofone della diocesi di Coira. Si tratta della terza versione in lingua italiana, dopo quella del 1973 e del 1983. Per capire bene la storia, le novità racchiuse in questa nuova pubblicazione e l’introduzione di essa nella nostra diocesi, abbiamo interpellato don Emanuele Di Marco, coordinatore della Commissione di Liturgia Pastorale della Diocesi di Lugano.

    Don Emanuele, qual è la storia di questa edizione? Perché i lavori si sono prolungati così a lungo?

    Come tradizione vuole, la Santa Sede pubblica l’editio tipica in latino e in seguito, le diverse Conferenze Episcopali si occupano della traduzione nella propria lingua. Quella italiana fa seguito anche alla nuova versione della Bibbia del 2008: è anche per questo se i lavori si sono prolungati per diversi anni. Non ci si è limitati dunque a una sistemazione dei testi, ma si è colta l’occasione per riguardare alcuni passaggi e adeguarli al tempo attuale. Non è stato solamente un cambiare i testi, ma è stato proprio un lavoro di riflessione e di approfondimento su alcuni punti della liturgia.

    Quali sono dunque le novità di questa edizione?

    La più evidente e dibattuta è sicuramente quella riguardante il Padre Nostro. La nuova traduzione inserita nel Messale porterà la versione “non abbandonarci alla tentazione”: la versione latina, a cui si fa riferimento (et ne nos inducas in tentationem), a sua volta tradotto dal greco (eisenenkai, da eisferein) significa “portare, condurre dentro”. Il cambiamento è stato frutto di un
    lungo ragionamento riguardante la sensibilità attuale, più che alla fedeltà letterale del testo. È parte della vita della Chiesa l’impegno a trovare un linguaggio comprensibile e adatto ai tempi. Oltre al Padre Nostro, numerose le novità e i cambiamenti introdotti con il nuovo Messale: tra le tante vi è la modifica riguardante il termine “Fratelli e sorelle”. Fino ad ora, il Messale presentava la duplice forma: “Fratelli” e “fratelli e sorelle”: Questo cambiamento è interessante per noi perché Giovanni Paolo II, proprio a Lugano il 12 giugno 1984, al termine della celebrazione a Cornaredo, fece i complimenti per “questa Messa svizzero-italiana” in cui si usava il termine “Fratelli e sorelle”. Per noi questo cambiamento ha dunque un riferimento locale importante. Vi saranno poi altri cambiamenti che riguardano le Preghiere Eucaristiche e i riti di comunione.

    Con la liturgia che cambia i presbiteri dovranno rivedere formule e parole ormai profondamente incise nella memoria...

    Noi tutti dovremo fare molta attenzione perché sono testi che ormai fanno parte della nostra memoria celebrativa: per noi e per tutti i fedeli questo cambiamento è una piccola grande rivoluzione. Spesso pronunciamo le formule a memoria e ora si tratterà di re-imparare uno stile celebrativo e una capacità di pronunciare la liturgia secondo le nuove indicazioni. Sarà una bella opportunità per riscoprire il valore delle parole: studiando nuovamente la liturgia ogni sacerdote sarà obbligato a riscoprire il senso anche di quelle formule che oramai pronunciava a memoria e per abitudine rischiando di tralasciarne il senso. Secondo me tutti noi sacerdoti siamo di fronte a una grande opportunità.

    A partire da domenica 29, per sacerdoti e comunità si aprirà una fase di transizione...

    Esattamente. Ci sarà un tempo di adeguamento al nuovo testo fino alla prima domenica di Pasqua. Il Centro di Liturgia Pastorale della Diocesi (www.liturgiapastorale.ch) proporrà dei sussidi sia per i fedeli che per i sacerdoti dove saranno scritte esattamente le modifiche. Abbiamo inoltre elaborato i canti con i nuovi testi.

    Silvia Guggiari

    News correlate

    Veglia in memoria delle vittime di Crans in Cattedrale a Lugano

    Venerdì 9 gennaio in occasione della giornata di lutto in Svizzera per le vittime della tragedia in Vallese, il vescovo Alain presiede il momento di preghiera in Cattedrale a Lugano alle 18. Diretta sul canale YouTube della diocesi a cui si può accedere da qui con il link.

    "La sua potenza divina sa sempre farsi spazio"

    Il commento sul Vangelo della IV domenica di Avvento curato dalle donne dell'Unione femminile cattolica ticinese che si lasciano ispirare dal pensiero della mistica "delle strade", assistente sociale e poetessa francese Madeleine Delbrêl ((1904-1964). Una parola per la vita quotidiana.

    COMMENTO

    Lo scandalo di Dio che sceglie ciò che è debole e ferito per manifestarsi

    Continuano i commenti di Avvento curati dall'UFCT. Le donne cattoliche ci aiutano a riflettere sul Vangelo della domenica attualizzato dalla mistica e sociologa francese Madeleine Delbrêl (1904 - 1964). "Il Regno di Dio non è una conquista ma un dono che accoglie chi non ha più nulla da esibire", scrivono.

    Concilio Vaticano II, 60 anni dopo. Quella «nuova Pentecoste» ancora in fase di attuazione

    A 60 anni dalla chiusura del Vaticano II, il prof. Ettore Malnati ne rilancia l’attualità: Chiesa come Popolo di Dio, corresponsabilità, centralità della Parola, riforma liturgica, dialogo ecumenico e interreligioso per annunciare il Vangelo e promuovere unità e pace.

    COMMENTO

    "Il rumore diventa silenzio, quando è eco della presenza di Dio"

    Le signore dell’Unione femminile (UFCT) che guidano gli incontri aperti a tutti del mercoledì al San Giuseppe a Lugano e che si svolgono dopo la messa mattutina delle 7.30 con il vescovo, accompagnano i lettori di catt.ch con alcune meditazioni nei quattro sabati di Avvento.

    L'Avvento per bambini e ragazzi: un nuovo prezioso sussidio della Pastorale giovanile

    Don Carlo Vassalli ci presenta i materiali elaborati in collaborazione con alcune Diocesi italiane, per vivere in famiglia e a scuola l'Avvento. I sussidi sono disponibili online e raccolgono spunti per la liturgia, la preghiera e momenti di condivisione sul tema annuale: "Accendere la pace".

    News più lette