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Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (28 gennaio 2026)
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  • Scoutismo: Trentacinque sezioni in Ticino e tante attività

    Una bussola per orientarsi sulla strada della vita: lo scoutismo è anche questo. In Ticino e nel Moesano sono attive 35 sezioni, che contano in tutto 2700 membri attivi. Da più di 10 anni sono raggruppate sotto Scoutismo Ticino, nella quale sono confluite, nel 2007, AEEC e AGET, e che fa parte del Movimento Scout Svizzero. Una prima riflessione che sorge spontanea è perché un giovane dovrebbe scegliere oggi gli scout. Lo abbiamo chiesto a don Marco Notari, responsabile cantonale per la Spiritualità in Scoutismo Ticino e assistente del Gruppo Sezioni Scout Cattoliche, che ci fa notare: «difficilmente si inizia da giovani lo scoutismo, ma da bambini (lupetti) spinti da amici, genitori, curiosità, conoscenza diretta dei capi. La domanda da porre è perché oggi un giovane si sente di impegnarsi come capo, come educatore dentro il mondo dello scoutismo? Perché crescendo giocando il gioco dello scoutismo ne ha apprezzato le potenzialità e la capacità di contribuire allo sviluppo globale della persona e desidera condividere questa esperienza. E perché un genitore dovrebbe proporre lo scoutismo ai suoi figli? La risposta resta la stessa: per ciò che lo scoutismo da sempre porta in sé, proponendo una paletta di attività variegata, ricca di stimoli e di insegnamenti». Un’intuizione educativa, quella di Baden Powell, nata nel 1907, che resta attuale anche oggi. «In Svizzera oggi si parla di 5 relazioni (sé stessi, il corpo, gli altri, il mondo, la spiritualità) che raccontano dello sviluppo globale della persona», ci spiega don Marco. «A cambiare e ad aggiornarsi sono le attività, la formazione». Come si sviluppa la spiritualità nello scoutismo di oggi? «Nello scoutismo con spiritualità si intende soprattutto la capacità di riflettere, accogliere e condividere dei valori umani, di saper leggere la realtà oltre alla sola concretezza immediata, cogliendone il senso più profondo», evidenzia. Queste riflessioni possono essere più o meno aperte all’accoglienza della trascendenza e quindi anche al messaggio del Vangelo. A ciascuna sezione è data la libertà di scegliere se proporre riflessioni basate solo sui valori umani, oppure proporre un legame concreto con la vita evangelica e quindi l’appartenenza alla comunità ecclesiale.» Informazioni: scoutismoticino.ch

    Una spiritualità che si tramanda

    Solitamente le sezioni sono organizzate in 4 branche, suddivise per età: lupetti, esploratori, pionieri, rover e animatori (a volte 5, con i castori prima dei lupetti). Le proposte sono specifiche per ogni branca e comprendono, ad esempio, giochi e attività all’aperto, caccie e corse d’orientamento, escursioni, uscite di più giorni. L’attività culmina con il campeggio estivo nella natura. Gettiamo un sguardo dietro le quinte di 2 delle 35 sezioni di Scoutismo Ticino. Fondata nel 1927, la sezione San Rocco di Giubiasco conta oggi circa 125 iscritti. «Come attività particolari proponiamo il Natale scout e un pomeriggio di animazione alla casa anziani», evidenzia Andrea Martinella, capo clan rover, scout da più di 45 anni. Collaborano con la parrocchia. «Le esperienze scout condivise con il cristianesimo mi hanno dato molto e mi hanno aiutato a crescere. Spero ciò valga anche per chi ho avuto l’onore e il privilegio di formare. Al giorno d’oggi proporre ciò è più difficile, ma basta seguire Baden Powell e il suo movimento educativo, volontario, non politico, per giovani, aperto a tutti senza distinzione di origine, razza o credo, e si riesce a fare tutto». La sezione Esploratori Tre Pini di Massagno festeggia quest’anno i 70 anni. Annovera fra le sue fila 195 membri attivi. Fra le attività particolari, ci sono il Natale scout, il campo Pasquale e i campi di lavoro in paesi in via di sviluppo. «La sfida intrapresa dai nostri predecessori per portare avanti lo scoutismo cattolico resta tale con il costante impegno e lavoro di tutti i capi nel proporre ai nostri ragazzi attività di qualità e uno scoutismo che fondi le sue solide basi nel messaggio del Vangelo», evidenzia la vice caposezione Lucia Bottani.

    Katia Guerra

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