Internazionale

Riconoscimento internazionale per il biblista Ernesto Borghi

Gran Bretagna, Irlanda, Spagna, Portogallo, Francia, Belgio, Italia, Malta e Svizzera: sono tanti e culturalmente molto diversi i Paesi nei quali Ernesto Borghi, biblista impegnato dal 1992 a livello universitario e pastorale, potrebbe essere chiamato ad operare, in qualità di coordinatore della Federazione Biblica Cattolica per la zona «Europa del Sud e dell’Ovest». La nomina a questo incarico è stata ufficializzata lo scorso 8 novembre e gli giunge anche come riconoscimento del suo lavoro in seno all’ABSI (Associazione Biblica della Svizzera italiana) e al Coordinamento della formazione biblica della Diocesi di Lugano, due istituzioni di cui Borghi, dal 2003, è rispettivamente presidente e responsabile. La Federazione Biblica Cattolica (www.c-b-f.org) esiste da 50 anni, è diffusa oggi in ben 127 Paesi del mondo e conta oltre 300 membri, tra conferenze episcopali e istituzioni private. Tra i suoi obiettivi vi sono lo studio dei testi sacri ebraici e cristiani e la produzione di strumenti educativi che li rendano accessibile ai vari livelli. «Si tratta di essere al servizio di uno studio scritturistico e di un’animazione biblica dove serietà e passione siano coniugati tra loro, nel senso più globalmente culturale: dal testo alla vita e dalla vita al testo», sottolinea Borghi, che ha fatto di queste prospettive delle basi programmatiche per le due istituzioni ticinesi di cui è responsabile. Nella sua attività accademica e scientifico-divulgativa il professore segue quanto indicato da papa Francesco alla Federazione lo scorso aprile, in occasione del congresso per i 50 anni di questa istituzione: «La Parola divina, che esce dal Padre e si riversa nel mondo ci preserva dall’autosufficienza e dal trionfalismo, ci chiama continuamente a uscire da noi stessi. Una Chiesa che vive nell’ascolto della Parola non è mai paga delle proprie sicurezze. Non si stanca di annunciare, non cede alla delusione, non si arrende nel promuovere a ogni livello la comunione, perché la Parola chiama all’unità».

Dal 1996, quando il prof. Borghi arrivò in Ticino dall’Italia per insegnare alla Facoltà di Teologia di Lugano, il panorama ticinese circa la formazione biblica si è molto arricchito: «Attualmente, constatiamo tre distinte attenzioni al testo biblico: lo studio accademico, non privo di iniziative culturalmente valide, legato alle attività della Facoltà di teologia di Lugano; molteplici proposte formative scientifico-divulgative e cultural-pastorali, proprie dell’ABSI e del Coordinamento della formazione biblica diocesana; occasioni variamente spirituali e esistenziali di confronto con i testi biblici, offerte da parrocchie e altre istituzioni ecclesiali (vedi Catholica del 23.11)». Secondo il professore, bisogna puntare su una collaborazione più efficace e proficua tra le diverse istituzioni ticinesi che si occupano variamente di formazione biblica. Come agire in proposito? «Attraverso mezzi consolidati quali seminari, corsi e pubblicazioni cartacee o multimediali, ma anche tramite vie tecnologiche ulteriori».

Tra i prossimi appuntamenti dell’ABSI due incontri di «Musica e Parola», a Muralto nella chiesa di S. Vittore l’1 dicembre (ore 17) e a Giubiasco nella chiesa di S. Maria Assunta l’8 dicembre (ore17), in cui, dopo la lettura e un commento a un brano biblico scelto, il coro Palestrina di Locarno ne riproporrà delle trasposizioni musicali: «anche coloro che non ricercano un approccio religioso tout court, sono sensibili al patrimonio culturale derivante dalla Bibbia «.

La formazione biblica corre sul web

Il Coordinamento della formazione biblica diocesana promuove la conoscenza dei testi e valori biblici nella Diocesi e coadiuva le attività formative dell’Ufficio Istruzione Religiosa Scolastica diocesano. Il sito www.absi.ch, il canale youtube e la pagina facebook «Associazione Biblica della Svizzera Italiana»: tre strumenti disponibili a chiunque sia interessato a occasioni formative su temi biblici ed umanistici.

(LQ)

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30 Novembre 2019 | 16:10
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