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Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (21 gennaio 2026)
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  • Il Papa durante la preghiera dell'Angelus

    Papa: "Guerra e terrorismo sono sempre una sconfitta"

    Dopo la recita dell'Angelus di domenica 8 ottobre 2023 il Papa ha espresso tutta la sua vicinanza alla popolazione vittima del conflitto in Medio Oriente, dopo i recenti fatti di questi giorni in Israels. "Seguo con apprensione e dolore quanto sta avvenendo in Israele, dove la violenza è esplosa ancora più ferocemente provocando centinaia di morti e feriti", ha detto il Pontefice Fall'Angelus. "Gli attacchi di armi si fermino, per favore - ha aggiunto -, e si comprenda che il terrorismo e la guerra non portano ad alcuna soluzione, ma solo alla morte di tanti innocenti". "La guerra è una sconfitta, è sempre una sconfitta - ha sottolineato il Pontefice -. Preghiamo perché ci sia la pace in Israele e in Palestina".

    Un pensiero che  il Papa aveva espresso prima della recita dell'Angelus con le parole:"Alla radice dei conflitti c'è sempre ingratitudine e pensieri avidi", "l'ingratitudine alimenta l'avidita'", "l'ingratitudine genera violenza, mentre un semplice 'grazie' può riportare la pace!".

    Il Vangelo

    Il Pontefice, commentando le parole evangeliche di questa domenica che propongono la parabola dei contadini omicidi, rimarca che "quando l'uomo si illude di farsi da sé e dimentica la gratitudine, dimentica la realtà fondamentale della vita: che il bene viene dalla grazia di Dio, dal suo dono gratuito".

    "Quando si scorda questo, si finisce col vivere la propria condizione e il proprio limite non più con la gioia di sentirsi amati e salvati, ma con la triste illusione di non aver bisogno né di amore, né di salvezza. Si smette di lasciarsi voler bene e ci si ritrova prigionieri della propria avidità del bisogno di avere qualcosa in più degli altri, del voler emergere sugli altri", aggiunge. "E' brutto questo processo e succede anche a noi", ha continuato esprimendo un ulteriore pensiero non contenuto nel testo originario che aveva preparato. "Da qui - spiega Francesco - provengono tante insoddisfazioni e recriminazioni, tante incomprensioni e invidie; e, spinti dal rancore, si può precipitare nel vortice della violenza. Sì, cari fratelli e sorelle, l'ingratitudine genera violenza, ci toglie la pace e ci fa urlare", "mentre un semplice 'grazie' può riportare la pace!".

    Fonte:agenzie/red

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