Ticino

Manila Bogo: «Il mio viaggio dalla Vallemaggia all'Africa»

Ha un volto concreto, concretissimo l’Africa di Manila Bogo, giovane mamma insegnante di religione nelle scuole ticinesi, che dalla sua Vallemaggia, ormai tre anni fa, è partita per raggiungere Donduri, frazione di Nakuru, in Kenya. Il piccolo paesino africano, ma soprattutto i suoi abitanti – tra cui molti bambini – sembravano aspettare solo lei: qualunque strada percorresse, qualunque zona visitasse, Manila non incontrava che situazioni di emergenza, necessità, precarietà. Il suo occhio è allora caduto sulla fatiscente scuola del villaggio, in disuso e con dei servizi inutilizzabili. Da quel momento è iniziata per Manila una vera e propria sfida, che l’ha portata in tutti i modi a ingegnarsi per raccogliere i fondi per la ristrutturazione. In tre anni è riuscita a raggiungere il suo scopo: «Mentre i dormitori e i servizi versavano in uno stato abominevole, la scuola tutto sommato era in uno stato vivibile. Ho subito pensato che dovevo fare qualcosa. In mio aiuto è arrivata un’associazione, disposta a prendersi a carico il progetto della scuola e del dormitorio », ci racconta.

Ma dopo la mano data a questa prima scuola a Donduri, Manila non si è fermata: al centro del suo interesse c’è ora la «Scuola Davis», altra struttura sempre a Donduri. «Sono venuta a sapere di queste scuole e, soprattutto, di queste situazioni di emergenza da suor Rose, della casa di ricovero Cottolengo a Gordevio. Rispetto al primo progetto che ho portato avanti, questa seconda scuola è molto più povera della precedente. Per ora, vendendo ai mercatini alcuni miei lavori manuali, sono riuscita a regalare loro la cucina, che permette a circa 400 bambini di avere un pasto caldo. Tuttavia, manca purtroppo il refettorio, dove poter mangiare e proteggersi dalle intemperie: la loro mensa, al momento, è la strada sabbiosa. Servono 9’000 franchi per un nuovo refettorio e non mi fermerò finché non li avrò raccolti».

Piccoli grandi progetti, che Manila porta avanti con costanza. Ma cosa c’è dietro al suo desiderio di aiutare il popolo africano? «Direi unicamente una grande voglia di poter fare qualcosa per il mio prossimo, come comunque faccio anche qui in Ticino. Non volevo recarmi in Africa a tutti i costi, credo piuttosto che sia stato un piano di Dio. Ora ogni mio passo giornaliero lo affido a Lui».

Nei suoi soggiorni a Donduri, Manila ha condiviso la quotidianità degli studenti: «Con i bambini facevo lavoretti manuali, offrivo lezioni di canto e anche di italiano. La mia giornata iniziava alle 5.30 con la messa e finiva alle 16». Ma il dono più grande Manila l’ha ricevuto da una giovane mamma del luogo: «Durante il mio soggiorno ho conosciuto una donna, la migliore che ho incontrato, un’anima grandissima e di una fede pura, meravigliosa. Con questa donna ho instaurato un rapporto di amicizia molto bello e l’estate scorsa, durante un mio soggiorno, sono diventata madrina della sua piccola Manila».

Per febbraio o marzo 2021, covid permettendo, Manila conta di tornare di persona in Africa, sperando per allora di essere riuscita a raccogliere la somma necessaria per offrire ai suoi bimbi la mensa.

Chi volesse aiutare Manila, può dare il suo contributo sul conto corrente: Manila Bogo, 6672 Gordevio, IBAN CH51 0900 0000 6965 0811 6.

Laura Quadri

23 Giugno 2020 | 07:12
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