Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (4 febbraio 2026)
Advertisement
  • Lugano: la chiesa di S. Carlo Borromeo propone un Natale con Rubens

    La «Madonna col Bambino» di Peter Paul Rubens (1577-1640) di collezione ticinese, esposta in queste settimane nella chiesa di San Carlo Borromeo a Lugano, si colloca all’interno di un ormai settennale progetto a cura di Sira v. Waldner, che ha come fil rouge la presentazione di opere di collezione privata svizzera o ticinese con attinenza al territorio e al periodo della controriforma.

    Grazie alla generosità dei prestatori è stato possibile sia superare lo shock della profanazione vandalica subita il 27 ottobre 2022 all’interno della chiesa, che approfondire attraverso l’iconografia di questa Madonna la relazione di Rubens fra gli altri con Jan Brueghel e Federico Borromeo, arcivescovo di Milano e cugino di san Carlo.

    Un’iconografia particolare

    Durante la presentazione presso la Chiesa di via Nassa a Lugano, che si è tenuta il 15 dicembre scorso, promossa dalla Confraternita di San Carlo Borromeo, il prof. Claudio Metzger ha spiegato che questa particolare iconografia deriva dal pannello sinistro del trittico noto come «Christ à la Paille» (Museo voor Schone Konsten, Anversa) commissionato dalla vedova di un mercante di Anversa, Jan Michelsen, dipinto fra il 1617 e il 1618 ed è un’opera della piena maturità di Rubens, quando aveva cioè quarant’anni. Questo soggetto ha da subito riscosso un gran successo.
    Oltre alla versione esposta, che si differenzia dall’immagine del Trittico in quanto qui, sul dipinto ad olio su tela, la Madonna invece di sorreggere fermamente il Bambino, ne accompagna delicatamente il passo, sono note diverse successive repliche, tra cui la nota Madonna Marlborough (esposta oggi alla National Gallery of Art di Washington) e l’altrettanto conosciuta Cumberand Madonna (conservata in una collezione privata di Parigi), considerate però dalla critica meno fedeli.

    L’Autore: Peter Paul Rubens

    La prof.ssa Fabiola Giancotti ha invece parlato del corposo epistolario, conservato presso la Biblioteca Ambrosiana di Milano, che attesta lo stretto legame intercorso fra i Borromeo, Jan Brueghel il Vecchio e lo stesso Rubens. Federico Borromeo manda ad esempio a Rubens, tramite Brueghel, una medaglia d'oro con l'effige di San Carlo Borromeo. Non solo: Rubens decorerà la grande chiesa di Anversa, in seguito dedicata a San Carlo Borromeo. Sappiamo anche di un ritratto di San Carlo, ormai perso ma testimoniato da una diffusissima incisione di Nicolaas van den Bergh. Inoltre, Rubens, nato in una famiglia di fede calvinista, ma educato all'arte e alla fede cattolica fin dall'infanzia, terrà conto per tutta la vita delle indicazioni di San Carlo sviluppate nei suoi testi e nella sua predicazione per le immagini sacre.
    La Madonna con Bambino di P. P. Rubens torna nella chiesa di San Carlo a Lugano riportando l'attenzione sulla collaborazione quasi trentennale di Rubens e Brueghel con Federico Borromeo e apre nuove vie per la ricerca.

    Il dipinto potrà essere ammirato fino al 15 gennaio nella chiesa di San Carlo Borromeo, con ingresso libero. L’esposizione è a cura di «Aion Art», con il patrocinio del Consolato Italiano.
    Per la brochure con i dati tecnico-artistici del dipinto scrivere un email a info@aion.art o consultare il sito internet aion.art/madonna-con-il-bambino-p-p-rubens.

    News correlate

    La Madonna d'Ongero risplende in un nuovo volume. La curatrice: "Un luogo di fede e cultura per tutti"

    “Il santuario della Madonna d’Ongero a Carona”, edito da Fontana su iniziativa del locale Consiglio parrocchiale per la fine degli ingenti restauri alla chiesa, ripropone, sotto la direzione di Enrica Giacobino, significato e importanza del Santuario per la devozione dell'intera Diocesi.

    Taizé 2026: un ponte di pace e speranza tra il Ticino, Baden e la Borgogna

    La spiritualità di Taizé raddoppia nel 2026: ad aprile il tradizionale pellegrinaggio dei giovani ticinesi verso la Borgogna, a Pentecoste l’evento nazionale a Baden. Un’occasione per riscoprire fede, pace e comunità in tempi di incertezza. Tutte le info e le modalità di iscrizione.

    Cantori della Stella: quando la voce dei bambini diventa un coro di solidarietà

    L'edizione 2026 della tradizionale iniziativa di solidarietà di Missio Svizzera si chiude con un bilancio entusiasmante. In tutto il Cantone, piccoli gruppi hanno portato la benedizione nelle case e nelle piazze, raccogliendo fondi per garantire l’istruzione ai loro coetanei in difficoltà e sensibilizzando sul dramma del lavoro minorile.

    «L’unica via per amare è il perdono»: la testimonianza di Padre Ibrahim, dalla Siria a Lugano

    Padre Ibrahim Alsabagh ha portato a Lugano la sua testimonianza da Aleppo: otto anni di guerra tra fame e miracoli, come il missile inesploso in chiesa. Il suo messaggio è un invito al perdono e alla speranza: l’unica forza capace di ricostruire tra le macerie.

    COMMENTO

    Vivere la vita al tempo dello smartphone: alcuni consigli dall'esperienza agostiniana

    Suor Sandra Künzli dal monastero agostiniano di Poschiavo rilegge un recente sondaggio pubblicato da swissinfo.ch sul tempo dedicato all'uso del telefonino da parte delle nuove generazioni. Un invito ad alzare la testa dallo schermo per guardare gli altri e il mondo nella sua bellezza.

    COMMENTO

    "Che senso ha la vita monastica oggi?"... e quella religiosa? Spunti per la Giornata della vita consacrata

    Da un dialogo avviato nei social di catt.ch a partire da un evento di attualità legato al monastero di Claro allarghiamo la riflessione in occasione della giornata della vita consacrata al significato di queste scelte nella società di oggi.

    News più lette