Diocesi

Le donne e la Chiesa: Settimana di studi intensivi alla Facoltà di Teologia di Lugano

Inizierà lunedì 17 con una Santa Messa nella Basilica del Sacro Cuore a Lugano presieduta dal Vescovo mons. Lazzeri e continuerà fino a venerdì 21 la Settimana di Studi Intensivi che la Facoltà di Teologia di Lugano propone ai suoi studenti e al pubblico interessato, dal titolo questa volta Le Donne e la Chiesa: maternità, profezia, teologia.

Le sessioni previste toccheranno il tema a tutto tondo, dal periodo biblico alla nostra contemporaneità. Lunedì 17 si analizzerà il ruolo della donna nella storia della Chiesa, dai primi tre secoli sino al recente Magistero, con interventi del prof. Gabriele Pelizzari (Milano, Lugano), della prof.ssa Simona Negruzzo (Bologna) e del prof. Ettore Malnati (Trieste). Quindi, si proseguirà con lo studio delle dottoresse della Chiesa: martedì con interventi del prof. Azzolino Chiappini su Ildegarda di Bingen e della prof.ssa Anna Scattigno su Caterina da Siena; e mercoledì con la Madre Maria Cristiana Dobner su Teresa d’Avila e Teresa di Lisieux. Lo stesso giorno vi sarà, invece, una conferenza serale aperta al pubblico su Adrienne von Speyr: la professione medica come vocazione, tenuta dal prof. André-Marie Jerumanis della stessa Facoltà di Teologia. La mattina di giovedì il prof. Claudio Stercal esporrà il grande contributo apportato dalle mistiche Gertrude La Grande e Margherita Maria Alacoque alla teologia della devozione al Sacro Cuore di Gesù, mentre il pomeriggio il prof. Costante Marabelli analizzerà l’importante genere letterario formatosi tipicamente femminile delle visioni e delle profezie. L’ultimo giorno sarà dedicato alle donne nella Bibbia con la prof.ssa Marinella Perroni e la presentazione dei nuovi progetti delle teologhe europee della prof.ssa Martina Bär. Di grande rilievo l’ultimo appuntamento nel pomeriggio, che ospiterà la figlia di Santa Gianna Beretta Molla.

Per capire meglio il valore di questa iniziativa, abbiamo intervistato la dott.ssa Myriam Di Marco, membro del comitato scientifico che lo ha organizzato:

«L’idea di proporre una settimana dedicata alla figura della donna nella teologia e nella Chiesa aleggiava per i corridoi della Facoltà già da qualche mese, «rafforzata» dall’insistenza (in senso positivo) di Papa Francesco di rimarcare l’importanza della donna nei vari ambiti della società sia laica sia ecclesiale in molte occasioni. Mi ricordo in particolare che nel mese di marzo Francesco ha scritto una bellissima lettera di ringraziamento alla scrittrice Maria Teresa Compte Grau, direttrice del master universitario di Dottrina sociale della Chiesa presso la Pontifica Università di Salamanca, per l’edizione del libro Dieci cose che Papa Francesco propone alle donne. Nelle sue parole, il Papa ha sottolineato che spesso, purtroppo, il «servizio» della donna (ad ogni modo indispensabile) si trasforma in «servitù» e in rapporto di subalternità. La Chiesa ha sempre ribadito il ruolo fondamentale della donna (ricordiamo anche la Mulieris Dignitatem di San Giovanni Paolo II). Perché non proporlo in una settimana di studi per mostrarlo nella sua concretezza?

Cosa dobbiamo aspettarci dal programma del Convegno? 

«Abbiamo inserito sia l’aspetto squisitamente storico sia le figure particolari che hanno contributo alla teologia, dall’antichità biblica alla contemporaneità. I relatori invitati tratteranno l’apporto delle donne nei primi secoli fino ai giorni nostri, mostrando la vita delle Sante (della Bibbia, Dottoresse e Mistiche), il loro contesto storico d’appartenenza, ma anche le loro difficoltà e debolezze (la santità non è irraggiungibile). Vorremo, in generale, che i partecipanti acquisissero un punto di vista accademico sulla questione (con fonti attendibili e accertate) per confrontarsi criticamente: il risultato, idealmente, dovrebbe essere un dibattito costruttivo sul ruolo della donna ieri e oggi. Per agevolare questo, abbiamo invitato professoresse e dottoresse impegnate nell’insegnamento e nello studio».

Da donna, docente in una Facoltà di Teologia e mamma, cosa credi possa imparare la donna d’oggi dalle figure presentate?

«Donne normali che hanno contribuito alla storia della Chiesa e della teologia sviluppando un proprio genere letterario femminile. Donne senza le quali la Chiesa e la società sarebbero più povere e incomplete oggi. Donne che mediante i loro talenti hanno cambiato il mondo (fu proprio Caterina da Siena ad esempio a insistere e rassicurare il Papa nel suo viaggio da Avignone a Roma per ristabilire la sede papale). Donne che oggi insegnano in una facoltà di teologia, nelle accademie e indicano con i loro studi e le loro ispirazioni (sempre all’interno della tradizione e del Magistero) una visione del mondo diversa. Le donne donano (non solo danno) un contributo fondamentale. E non è rivendicazione femminista. È una via per attuare quella giustizia tanto auspicata dai romani: non a ciascuno tutto, ma a ciascuno il suo. Senza timori sul confronto. Agli studenti (alcuni futuri sacerdoti), alle future generazioni in generale, è essenziale confrontarsi con questo».

Ci sono altri aspetti che rendono interessante il Convegno?

«Sicuramente vado fiera del clima di collaborazione che si è creato e di come è stata accolta l’iniziativa, in primis dall’Unione Cattolica femminile ticinese, che sarà presente con uno stand di libri molto interessanti e poi il Coordinamento delle teologhe italiane».

Durante tutta la settimana la nostra redazione seguirà da vicino l’evento, pubblicando molti aggiornamenti e interviste alle relatrici delle varie conferenze. Continuate a leggere!

Sul programma completo, tutte le indicazioni per iscriversi:

La dott.ssa Myriam Di Marco.
8 Settembre 2018 | 22:00
chiesa (516), convegno (21), donne (86), ftl (47)
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