Internazionale

Matrimonio omosessuale, pillola, suicidio assistito... l'analisi di Benedetto XVI

Con la contraccezione, la sessualità è stata separata dalla fertilità, allora si può logicamente pensare alla fertilità senza la sessualità. È quanto spiega il papa emerito Benedetto XVI in un libro appena uscito in Italia. Da quel momento l’essere umano non è più inteso come un dono ricevuto ma come un prodotto pianificato. Un parere a cui papa Francesco dà il suo esplicito sostegno.

In un momento in cui il popolo svizzero si prepara a votare sul matrimonio per tutti, la riflessione del Papa emerito getta una luce interessante sul tema della generazione e della filiazione. Sempre con la lucidità deduttiva che lo caratterizza, Ratzinger, la cui mente rimane visibilmente acuta, fornisce la sua sintesi.

In un libro sull’Europa pubblicato il 16 settembre 2021 in Italia, il Papa emerito Benedetto XVI mette in guardia sul salto antropologico degli ultimi decenni durante il quale il mondo contemporaneo ha cessato di sottoscrivere il legame tra sessualità e fertilità e di credere nell’origine sacra dell’uomo. Un’analisi condivisa ed esplicitamente accolta da papa Francesco che firma la prefazione del libro.

«Con la legalizzazione del ‘matrimonio omosessuale’ in sedici Stati europei, il tema del matrimonio e della famiglia ha assunto una nuova dimensione che non può certo essere ignorata». Questa è la prima frase del testo inedito di Papa Benedetto XVI emerito introducendo il lavoro La Vera Europa, identità e missione  pubblicato per le edizioni Cantagalli. 

Il libro di 264 pagine è il terzo volume di un progetto editoriale che raccoglie una selezione di testi di Joseph Ratzinger – Benedetto XVI. Anche le due opere precedenti erano state introdotte da papa Francesco.

L’esistenza dell’uomo – come maschio e femmina – è ordinata alla procreazione

Benedetto XVI elabora un ragionamento in quattro tappe. Innanzitutto, spiega che «»il matrimonio omosessuale» è in contraddizione con tutte le culture dell’umanità che si sono succedute fino ad ora. Mai prima d’ora era stato messo in discussione il fatto che «l’esistenza dell’uomo – come maschio e femmina – [era] ordinata alla procreazione», insiste.

«L’uomo non è più inteso come ‘dono ricevuto’ ma come ‘prodotto progettato’.

Benedetto XVI Joseph Ratzinger

Questa «certezza originaria che è stata evidente all’umanità» è stata, secondo lui, ribaltata con l’introduzione della pillola contraccettiva. Perché questo ha reso possibile la «separazione tra fertilità e sessualità». Da allora in poi, tutte le forme di sessualità sono diventate «equivalenti»; »Non ci sono più criteri sostanziali», nota il pontefice emerito.

Ne deduce che, se la sessualità è separata dalla fertilità, «allora, al contrario, la fertilità può naturalmente essere pensata senza sessualità». L’uomo quindi non sarebbe più inteso come «dono ricevuto» ma come «prodotto progettato». Tuttavia, «ciò che si può fare si può anche distruggere», avverte il teologo 94enne. E preoccuparsi della «tendenza crescente» a ricorrere al «suicidio come fine vita pianificato».

Cos’è l’uomo?

Infine, il Papa emerito assicura che dietro le riflessioni sul matrimonio omosessuale, la pillola o il suicidio assistito nasconde una domanda fondamentale: «chi è l’uomo?». Quindi pone questa alternativa: «o l’uomo è creatura di Dio, immagine di Dio, dono di Dio, o l’uomo è un prodotto che lui stesso sa creare».

Un’analisi condivisa da Papa Francesco

Nella sua prefazione scritta il 28 luglio, il sostegno di papa Francesco al papa emerito è esplicito. »Sono lieto di presentare questo volume», esordisce scrivendo, prima di riprendere brevemente l’alternativa esistenziale proposta dal suo predecessore e le questioni che solleva. Anche lui è rattristato dal fatto che in Europa «scompare sempre più l’idea del rispetto per tutta la vita umana, dalla perdita della consapevolezza della sua sacralità».

«Benedetto XVI non ha avuto paura di denunciare le tante manifestazioni di questa drammatica rinuncia all’idea di creazione»

Papa Francesco

Poi ha scritto: «negli anni Benedetto XVI non ha avuto paura di denunciare con grande coraggio e lungimiranza le tante manifestazioni di questa drammatica rinuncia all’idea del creato, fino alle più recenti conseguenze attuali». Conseguenze che, secondo il pontefice argentino, sono descritte in modo assolutamente chiaro e convincente nel testo di Benedetto XVI.

A conclusione della sua prefazione, papa Francesco fa propria la speranza del suo predecessore, convinto che «il desiderio di Dio» è «profondamente iscritto in ogni anima umana e non può scomparire». E cita Sant’Agostino: «noi uomini siamo irrequieti finché non abbiamo trovato Dio». (cath.ch/imedia/hl/mp)

23 Settembre 2021 | 15:35
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