Ticino

La Gmg svizzera è partita nel web: quando la fede dei giovani è capace di battere 1 a zero le restrizioni della pandemia

In queste ore, molti giovani da tutta la Svizzera, hanno iniziato a connettersi dai propri centri parrocchiali o dalle proprie case per l’annuale appuntamento con la Giornata mondiale della gioventù nazionale, che quest’anno, viste le restrizioni causate dal covid, si tiene interamente online. Interamente online ma non per questo meno interattiva, a cominciare da ieri sera, quando ai giovani, dopo un primo momento di catechesi, è stato possibile prendere parte a un concerto di una giovane band via streaming (in italiano la diretta è su catt.ch). A seguire, proprio per rendere tutto più interattivo, la possibilità, tramite dei codici QR di «entrare» in spazi virtuali di preghiera, creando una sorta di «rete di preghiera» che ha attraversato tutta la Svizzera.

Le presentatrici della Gmg svizzera (eventi in diretta su catt.ch)

Prima della musica e prima della preghiera, per introdurre la serata, portando i loro saluti, hanno preso la parola padre Christian Schaller, parroco della chiesa della Trinità a Berna, che ospita l’iniziativa, e mons. Alain De Raemy, vescovo delegato per la Pastorale giovanile (https://www.catt.ch/newsi/gmg-elvetica-il-vescovo-de-raemy-giovani-non-mettete-in-pausa-la-fede/). «Vi saluto – ha sottolineato il vescovo De Raemy – a nome di tutti i vescovi svizzeri, che sono felici di vedere tanti giovani che prendono in mano la loro vita e che ascoltano la Parola di Dio per continuare il loro cammino e essere presenti nella società come testimoni dell’amore assoluto di Dio, un amore che rende capaci di fare cose impossibili, ad esempio amare i propri nemici. Un pensiero speciale va a chi sta vivendo per la prima volta questa esperienza o a chi, magari, ci incontra «per caso» sul web: che possa essere un primo contatto con Dio fruttuoso! Benvenuti a tutti!»

Il gesuita svizzero Jean-Paul Hernandez interviene alla Gmg svizzera

Padre Jean-Paul Hernandez, invece, ha spiegato il senso della frase scelta da papa Francesco per questa edizione della GmG: Alzati! Ti costituisco testimone di quello che hai visto.

«In queste ore di preparazione alla GmG, ho pensato quanto il lavoro svolto ricordasse da vicino la situazione che ci viene descritta negli Atti, da cui è tratta questa espressione. Mi sono ricordato di San Paolo e di come, pur essendo ormai lontano dalle comunità da lui fondate, mantiene con loro un contatto epistolare. Quando una lettera arrivava nella comunità era un evento: tutta la comunità si riuniva per ascoltarla. Noi, riuniti «a distanza» grazie a un comune ideale cristiano, di fatto, rievochiamo una situazione molto simile», ha sottolineato padre Hernandez.

«Ogni parola della frase scelta dal Papa è importantissima.  È un messaggio che arriva direttamente dal testo biblico e che concerne la scena della conversione di San Paolo (Atti 26, 16). Sono parole dal significato ampio. «Alzati!», ad esempio, in greco, è la stessa espressione usata per dire «risurrezione».  Quando diciamo che Gesù è risorto, diciamo in realtà che Gesù «si è rialzato». Quindi l’invito, anche per noi, quando ci viene detto di rialzarci, è, in realtà, un invito a «risorgere», a vivere come risorti. Alzarci e rimetterci in cammino. La vita è un processo, un pellegrinaggio: inizi un’»avventura di risurrezione», che è un cammino. Il Popolo d’Israele aveva imparato a parlare in questi termini già nel VI secolo a.c., quando riceve la notizia che può tornare nella terra promessa, dopo la cattività babilonese. È un popolo che si alza e inizia a camminare. Un popolo, appunto, che risorge. È un po’ come quando organizzate una festa, come la Gmg: quando la state preparando, siete già nella festa. Così è la nostra vita: una preparazione alla grande festa, anche se è già festa il cammino stesso, a partire dall’incontro con Gesù».

«Il Papa, sempre nel motto scelto per la GmG, ci invita a essere testimoni di quello che abbiamo visto. Gesù per primo si è «lasciato vedere». La parola più antica del mattino di Pasqua, la prima cosa pronunciata, ci dicono gli esegeti, è l’espressione «è apparso». Non è risorto, «è apparso». È la stessa cosa che accade a San Paolo e che lo costituisce testimone. Il verbo «costituire» in greco ha la stessa radice della parola mano: «costituire», dunque, vale per «plasmare», «ricreare». Siamo ricreati «testimoni», in greco martys, martire. Dobbiamo morire, dunque, dopo l’incontro con Gesù? È questa la sfida della testimonianza? No, di più: devi dare a lui tutta la vita, con gli occhi fissi sul Signore. E quando hai gli occhi fissi su di lui allora sei già nella risurrezione, hai la libertà di amare».

Padre Hernandez interverrà anche domani e domenica. Sul nostro portale il programma completo con le dirette streaming (https://www.catt.ch/newsi/la-giornata-della-gioventu-gmg-in-svizzera-dirette-video-su-catt-ch-dal-23-al-25-aprile) e la possibilità di rivedere gli incontri.

(L.Q.)

Prossimo appuntamento in diretta: sabato 25 aprile alle 20 su catt.ch

Qui rivedi il primo evento

Two and the sun, si esibiscono durante la GmG svizzera online
24 Aprile 2021 | 07:52
giovani (597), svizzera (332), ticino (583)
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