Svizzera

La «Baselgia Gronda» di Zernez tra arte e politica

La «Baselgia Gronda» o «Baselgia San Mauritius» è la maggior chiesa appartenente alla parrocchia evangelica riformata di Zernez. Il villaggio, situato alla biforcazione delle strade dell’Engadina e del passo del Forno, è generalmente conosciuto per la presenza del centro del Parco nazionale svizzero e per il castello dei von Planta. La chiesa è menzionata per la prima volta alla fine del XIII secolo ma solo la parte più bassa del campanile romanico risale ancora al 1200 circa. Nel 1607, l’allora signore del castello Planta-Wildenberg, il cavaliere Rudolf von Planta, offrì la costruzione (1607-1609) dell’attuale navata e del coro poligonale. Il donatore è uno dei personaggi più coinvolti nei conflitti confessionali degli anni 1620-1630: addirittura nel 1623 lo stesso cavaliere si convertì al cattolicesimo e divenne uno dei capi della fazione pro-austriaca e spagnola nei cosiddetti «Torbidi grigionesi». Rudolf von Planta si dovette quindi scontrare con molti membri della famiglia, rimasti riformati, che invece aderivano al partito pro-francese.

Queste vicende si ritrovano anche in ambito artistico: Zernez era sulle vie di transito usate da commercianti, soldati e anche artisti. Infatti la decorazione interna della chiesa è unica nei Grigioni per i suoi stucchi di colore bianco su blu-turchese, risalenti al primo periodo barocco. I motivi che presentano della frutta sono tipici del periodo (grappoli di gigli, uva, viticci d’acanto), ma mostrano anche che questa chiesa era chiaramente un prestigioso edificio politico e sacro per la già citata famiglia von Planta. Nel coro si possono vedere gli stemmi della Lega Grigia e della Lega della Casa di Dio (che con quella delle Dieci Giurisdizioni componeva lo Stato delle Tre Leghe dal 1524 al 1798). Nel
presbiterio e sul pavimento della navata un totale di 21 lapidi del XVII-XVIII secolo portano per lo più i nomi di membri della famiglia Planta-Wildenberg. La cantoria e l’organo risalgono al 1741/42. Nel mese di giugno del 2012, il sinodo retico ha celebrato la cerimonia di apertura del suo 475° anniversario proprio qui. La Baselgia Gronda oggi è usata dalla parrocchia principalmente per grandi eventi come cresime, funerali, servizi comunitari o concerti. Le restanti funzioni della parrocchia protestante riformata si svolgono nella più piccola e riscaldata chiesa di San Bastian.

Da vedere nei dintorni: oltre alla chiesa di san Bastian, vale una visita la chiesa di san Goerg a Lavin, che presenta splendidi dipinti presumibilmente eseguiti da una bottega dell’Italia del nord e che segnano stilisticamente la transizione tra il gotico e il rinascimento. Li si può ricondurre agli affreschi di Santa Maria in Val Müstair, e a quelli di San Gian a Celerina, tutti eseguiti tra il 1480 e il 1500.

Chiara Gerosa

L'interno della Baselgia Gronda di Zernez.
12 Luglio 2021 | 11:44
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