Ticino

«Il volo della farfalla»: riflessioni di una catechista ticinese sulla nuova lettera pastorale di mons. Lazzeri

La lettera del vescovo ci parla di slanci e impegni concreti, di gioie condivise in comunità e di «mistagogia». Quest’ultima parola, poi, così complicata, che parla del mistero di Cristo, di liturgia e di quotidiano! Da tempo la mia presenza nella vita della comunità resta del tutto marginale, sono una pantofolaia parrocchiale. Il periodo del confinamento è stato un momento nel quale prediligere silenzio e riflessione, dove la cura della famiglia ha prevalso su tutto il resto non facendo che accentuare la sensazione di tranquillità, di assenza di responsabilità, anche se ogni giorno le preziose parole di Papa Francesco facevano entrare la Parola di Dio nella nostra vita. Non è politicamente corretto dirlo, ma un po’ mi è dispiaciuto dover riprendere i contatti con il resto del mondo. L’apice della situazione è la mia assenza alle celebrazioni di inizio anno pastorale, la prima volta che succede da molti anni, chiaro sintomo di attaccamento alla poltrona di casa. Ecco, è a questo punto della mia vita che giunge la lettera pastorale, che esorta, in questo momento di vita sospesa, a renderci consapevoli dell’appello del Signore, lasciando che sia Lui a permeare le nostre scelte, facendoci protagonisti della Sua grande storia di salvezza. Ecco, questa lettera pastorale mi interpella. Credo di cogliervi l’importanza di portare delle novità fondate sulla roccia della Parola di Dio per rispondere a nuove situazioni e bisogni che si sono creati nel tempo della pandemia. Un documento, questo, che suscita interesse, che sollecita la ripresa della vita comunitaria, che ci ricorda come non esiste servizio, anche il più umile, alla comunità, che non arrechi gioia. Come posso togliermi le pantofole, rispolverare i sandali e ripartire in serenità? Mi devo svegliare, guardare quello che intorno si muove, riconoscere le mie potenzialità e i miei limiti. Tutto sembra ancora complicato ma mi rendo conto che basta provarci, le possibilità sono tante, posso anche inventare qualcosa di nuovo. Mentre penso e scrivo, dalla stanza accanto alla mia giunge una musica, una lieve melodia: è il volo di una farfalla che si posa su di un fiore, poi parte in una danza allegra e leggera. Ecco che la farfalla spicca il volo…

Marcella Bardelli, Balerna

Leggi anche il commento di mons. Nicola Zanini, vicario generale.

Leggi anche il commento di don Marco Dania, parroco di Besso.

19 Settembre 2020 | 17:13
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