Chiesa

I rosari per la pace distribuiti dal Papa sono nati da un'idea svizzera

Non è la prima volta che papa Francesco al termine di una celebrazione o dopo la recita di un Angelus fa distribuire oggetti sacri o testi ai fedeli. Era già successo con la coroncina della misericordia, con il Vangelo e altri oggetti ancora. Ieri, dopo la celebrazione delle Palme in piazza San Pietro, Bergoglio ha fatto distribuire delle coroncine del Rosario realizzate in Terra Santa per la recente Giornata mondiale della Gioventù di Panama, celebrata in gennaio.

All’origine c’è un’idea svizzera

È stato il vescovo svizzero, emerito, Pierre Bücher, che vive 6 mesi all’anno a Gerusalemme ad occuparsi dell’organizzazione di un’idea scaturita addirittura dopo la Giornata mondiale della Gioventù di Cracovia, nel 2016, quando venne distribuito ai ragazzi il libro di testimonianze sulla vocazione «Aimer, c’est tout donner« scritto dallo svizzero Daniel Pittet .

L’azione svizzero – palestinese

Sono 1,5 milioni i rosari realizzati in Palestina per iniziativa di Pittet e di mons. Bürcher. Il vescovo infatti ha preso in mano il progetto riuscendo a trovare i finanziamenti con l’aiuto di Caritas Gerusalemme e dell’Associazione «Saint Jean-Marie Vianney Lausanne».

fonte cath.ch

15 Aprile 2019 | 06:00
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