Ticino

I restauri della Basilica del Sacro Cuore svelano molte curiosità. In queste ore la festa patronale

Fra gli affreschi della basilica del Sacro Cuore di Lugano, attualmente in restauro, si scopre anche la figura di Contardo Ferrini: un nome che oggi ai più non dice molto, ma che a cavallo fra il diciannovesimo e il ventesimo secolo era molto conosciuto ed apprezzato. Giurista, ricercatore, professore di forte spiritualità, legato all’Azione Cattolica, è stato un grande sostenitore dell’università cattolica in Italia (è infatti ritratto con fra le mani il modellino di quella che sarebbe poi diventata l’università cattolica di Milano) e proclamato beato dalla chiesa. Vittorio Trainini, pittore bresciano che fra il 1937 e il 1954 ha realizzato tutti gli affreschi del nuovo luogo di culto, non ha rappresentato solo i santi e i protagonisti della storia del cristianesimo e raccontato le vicende narrate nei vangeli, ma si è lasciato ispirare anche dall’attualità del momento. È ciò che è stato scoperto durante gli interventi di restauro delle opere presenti nell’abside, coordinati dal restauratore Massimo Soldini e dall’architetto Edy Quaglia. È stato individuato, ad esempio, anche don Giovanni Bosco, evangelizzatore- educatore, a quel tempo non ancora santo, ma già rappresentato con l’aureola dei santi, e i martiri messicani che in quel periodo hanno dato la loro vita per difendere la libertà religiosa dagli attacchi anticlericali. Scoperte che hanno stuzzicato anche la curiosità di Luigi Maffezzoli, per molti anni presidente dell’Azione Cattolica Ticinese, che si è attivato per ritrovare altri personaggi e vicende, anche attraverso gli archivi dell’associazione. La costruzione della Basilica è stata possibile anche grazie all’associazionismo cattolico ticinese, che nel corso degli anni ha promosso diverse raccolte fondi. Realizzata a partire dal 1922 su iniziativa del canonico Annibale Lanfranchi, sostenuto dal vescovo di allora Aurelio Bacciarini, la nuova chiesa rispondeva alla necessità di dare un luogo di preghiera confacente ad un quartiere, quello di Molino Nuovo, in forte espansione. È stata aperta al culto in tempi brevi, non ancora affrescata, già nel novembre del 1927. La consacrazione è stata impartita dal vescovo Angelo Jelmini nel 1937.

A «Strada Regina» uno sguardo dietro le quinte

La trasmissione d’informazione religiosa «Strada Regina» entrerà dietro le quinte dei restauri nella puntata in programma sabato 15 giugno alle 18.35 su RSI La1. Con alcuni ospiti ed esperti sarà fatto il punto della situazione. Malgrado sia a tutti gli effetti la seconda chiesa della città di Lugano e custodisca le spoglie dei vescovi defunti della Diocesi, le tracce che concernono la storia della Basilica, in libri, manuali e documenti d’archivio sono infatti poche e sparse. Lo sguardo di «Strada Regina» ha voluto, inoltre, uscire dalla chiesa e soffermarsi sul quartiere di Molino Nuovo: un quartiere che ha visto nascere e crescere anche il regista e coreografo Daniele Finzi Pasca. Da sempre molto legato a queste sue radici affiderà, ai microfoni di Francesco Muratori, i suoi ricordi.

La festa patronale

In questi giorni alla basilica del Sacro Cuore è in corso la festa patronale,
iniziata ieri sera con la Santa Messa presieduta dal vescovo Valerio Lazzeri.

Oggi il pomeriggio è dedicato a bambini con attività a partire dalle ore 15 e alle 18 la celebrazione della Santa Messa con la professione di fede dei ragazzi.

Domani alle ore 8.30 è in programma la Santa Messa presso la Chiesa della Madonnetta, dove alle 10 partirà la tradizionale processione per le vie del quartiere alla quale farà seguito la solenne celebrazione eucaristica nella chiesa del Sacro Cuore dalle ore 11. Purtroppo non sarà ancora possibile ammirare gli affreschi restaurati. Gli interventi non sono terminati e l’abside rimane coperta da un telo protettivo.

La Basilica di Sacro Cuore.
1 Giugno 2019 | 06:20
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