Ticino

Don Sandro, una delle colonne portanti di Spighe (il ricordo dell'Azione Cattolica Ticinese)

«Sappiamo infatti che quando verrà disfatto questo
corpo, nostra abitazione sulla terra, riceveremo un’abitazione da Dio,
una dimora eterna, non costruita da mani di uomo, nei cieli».
(2 Cor 5,1)

Don Sandro Vitalini è stato una delle colonne portati del mensile Spighe dell’Azione Cattolica Ticinese fin dagli anni ’70, quando Rosita Genardini gli chiese la sua collaborazione. Con la sua pagina «Il teologo risponde» ha saputo spiegare i grandi misteri della fede cristiana a tutti coloro che hanno avuto il piacere di leggerlo. Il suo pregio sicuramente, quello di saper tradurre nella lingua di oggi una fede millenaria. La stessa disponibilità che ha avuto per i lettori di Spighe, don Sandro l’ha avuta con i singoli. Chi lo interpellava aveva una solerte risposta. Qualche anno fa mi era giunta voce che non stesse affatto bene; ho deciso allora di prendere carta e penna e scrivergli per fargli sentire la mia vicinanza. La risposta è subito giunta e mi ha colpito il suo rivolgersi a me «Cara sorella Lara …». Per iscritto aveva la stessa attenzione alla persona che gli avevo riconosciuto incontrandolo tante volte negli anni come relatore, come docente alla scuola per catechisti, come delegato del Vescovo alle Sante Cresime in parrocchia. Mi hanno sempre colpito in lui l’entusiasmo e la fede gioiosa, coerente. Sapeva parlare alle persone di ogni età ed essere ascoltato. Quel parlare del Risorto come di un Padre amoroso che tutti accoglie, nonostante i nostri limiti. Ogni volta ci invitava a mettere da parte la violenza a favore di una convivenza di amore e di rispetto umano e cristiano. Vi era poi quel suo parlare di sorella morte come della seconda e definitiva nascita. Come scriveva l’apostolo Paolo ai filippesi «Per me infatti il vivere è Cristo e il morire un guadagno» (Fil 1,21).

A inizio aprile l’avevo sentito telefonicamente e mi aveva detto di star poco bene. Sono seguiti gli auguri di una buona settimana Santa e di Pasqua. Rapida la sua risposta: «La ringrazio di cuore e spero di leggerla presto. Lei è una Pasqua vivente!». Saputo del suo ricovero, gli ho mandato Spighe perché sentisse che la sua Azione Cattolica gli era vicina, come gli era vicino il Signore che tanto aveva amato in vita e che ora l’ha accolto nella nascita definitiva al cielo. Grazie don Sandro.

Lara Allegri, capo redattore di «Spighe»

Don Sandro Vitalini
5 Maggio 2020 | 19:03
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