Commento

Don Angelo Treccani dal Venezuela: "Qui manca tutto tranne la buona volontà della gente"

09.02.2019, 09:48 / RedCattLQ

Il Venezuela: Paese povero da sempre in cui, mai come oggi, sono mancate le risorse per vivere dignitosamente. Negli ultimi anni, sotto i governi di Chavez prima, e di Maduro poi, questa terra è sprofondata nella miseria.

«La situazione sociale ed economica peggiora ogni giorno. Quella politica è incerta, ma la maggioranza della popolazione chiede e spera in un cambiamento. Io penso che tale cambiamento sia vicino; speriamo però che avvenga senza violenza…». Don Angelo Treccani, 77enne ticinese, da 35 anni in Venezuela, così si esprime da noi contattato telefonicamente.

Don Angelo, come si vive attualmente in Venezuela? «La tensione è altissima perché la pazienza ha un limite: le molte bugie del governo ormai sono sotto gli occhi di tutti. La maggioranza ha ormai capito che il governo è l’unica causa dell’indescrivibile miseria economica, della distruzione delle strutture sociali come ospedali e scuole, e soprattutto di aver cancellato in buona parte i valori umani che erano la maggiore ricchezza di questo straordinario popolo, come la tolleranza, l’ospitalità e la solidarietà. Questa è la ragione della grande mobilitazione popolare di questi giorni».

Quali sono le necessità più urgenti? «Con gli aiuti provenienti dalla Diocesi di Lugano e da tanti amici, abbiamo potuto, insieme al nostro Vescovo e agli altri sacerdoti diocesani, creare dei progetti di aiuto per le fasce più deboli della popolazione, come bambini e anziani. In particolare ci stiamo impegnando nella creazione di mense e farmacie solidali. Le prime sono attualmente una decina che assicurano un pasto nutriente quotidiano a oltre trecento bambini e ragazzi dei villaggi contadini. Le farmacie sono invece sei: in Venezuela non mancano medici qualificati e volenterosi ma è necessario trovare all’estero i medicinali, anche quelli più basilari, che ormai sono introvabili nel Paese. L’emergenza sanitaria come sempre colpisce le fasce più deboli: bambini e anziani».

Quali sono le speranze della popolazione? «La Chiesa venezuelana si è schierata con coraggio a fianco al popolo manipolato, ingannato e umiliato dai soliti assetati di potere. Le parrocchie stanno individuando le necessità più urgenti nelle loro comunità per mettersi all’opera. Ci sono tanti piccoli progetti che risvegliano lo spirito di solidarietà e sono moltissime le persone che si mettono a disposizione per collaborare. Qui manca tutto tranne la buona volontà. Questo infonde molta speranza. Il popolo venezuelano è mite e confida in Dio che darà loro forza per superare anche questo periodo difficile».

Don Angelo ringrazia commosso tutti i generosi donatori ticinesi. Chi volesse contribuire ai suoi progetti lo può fare sul conto dell’Associazione El Socorro, presso la banca Raiffeisen Malcantonese (ccp 69- 7842-5). IBAN CH79 80307000000830287.

Federico Anzini

Caracas, capitale del Venezuela

Marzio Fattorini, missionario laico ticinese: "Il popolo venezuelano spera ancora"

16.07.2019

Marzio Fattorini, in missione in Venezuela da 17 anni per la Diocesi di Lugano, a fianco di don Angelo Treccani, ci conferma la gravità della situazione nel paese latinoamericano.

Rapporto Onu sulla fame nel mondo. Santa Sede: fare di più e crescere in solidarietà

16.07.2019

Nel 2018 oltre 820 milioni di persone non hanno avuto cibo a sufficienza: lo rivela l’ultimo rapporto Onu sullo stato della sicurezza alimentare e della nutrizione nel mondo. Con noi mons. Fernando Chica Arellano, Osservatore permanete presso le organizzazioni e gli organismi delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura.

Commento al Vangelo della XV Domenica del Tempo ordinario

14.07.2019

Don Simone Bernasconi e MAdre SOfia Cichetti, Abadessa del monastero benedettino di Claro, commentano per noi i Vangeli del calnedario romano e ambrosiano di questa domenica.