Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (26 febbraio 2026)
Advertisement
  • L'interno della chiesa di Zillis con la raffigurazione sul soffitto

    Ad Ascona una mostra sulla chiesa di Zillis e la raffigurazione sul soffitto

    È in corso al Museo d’arte sacra San Sebastiano di Ascona fino al 27 ottobre l'esposizione temporanea "La doppia natura di Gesù Cristo nel soffitto della chiesa di Zillis (GR)". La mostra vuol portare il visitatore alla riflessione sulla raffigurazione e sulla immaginazione umane di un mondo oltre il nostro, come hanno cercato di farlo le altre quattro esposizioni degli anni scorsi del nostro museo (il cammino di Santiago de Compostela, la leggenda di San Cristoforo, il Purgatorio di Dante Alighieri e Santa Ildegarda di Bingen).

    Un ignoto e ingegnoso teologo del XII secolo, su incarico del vescovo di Coira Wido (1095-1122, ai tempi di Papa Pasquale II e dell’imperatore Enrico V ), concepì e fece dipingere su tavole di legno di abete e larice le vicende del Nuovo Testamento attorniate da tante raffigurazioni mostruose profane. Queste figure pagane avrebbero favorito la pastorale ecclesiastica cristiana nella popolazione, allora contadina e analfabeta, dell’alto corso del Reno tra Coira e il passo del San Bernardino, verso il Ticino e verso Roma. I dipinti furono poi appesi sul soffitto della chiesa di Zillis, quindi con l’esplicito invito a guardare in su, in segno concreto di trascendenza. La chiesa di Zillis è un’opera d’arte grandiosa e non a torto è conosciuta come “la Cappella Sistina delle Alpi”, ma questa mostra vuole approfondirne piuttosto il suo significato spirituale. Guardando in su questi piccoli quadri sacri appesi sul soffitto, la vita di Gesù Cristo viene circondata da tante figure mostruose e pagane (spesso per metà un vivente terrestre e per l’altra metà un pesce dall’imponente coda). Viene quindi spontanea l’idea, che il teologo medioevale abbia voluto centrare il discorso della doppia natura di Gesù Cristo secondo il concilio di Calcedonia dell’anno 451 d.C. Ma ogni visitatore di questa magnifica opera d’arte sacra può e deve dapprima cercare di immergersi nello spirito medioevale e contadino del XII secolo d.C. e poi cercare di raffinare la propria visione del divino e soprattutto quella di Gesù Cristo. Dal punto prettamente teologico cristiano è interessante notare come in questa raffigurazione del Vangelo popolare del XII sec. vengano trascurate la morte e la risurrezione di Gesù Cristo, per esaltare maggiormente la complessità della Sua vita terrena.

    L'esposizione, realizzata dalla Parrocchia cattolica di Ascona, può essere visitata in via delle Cappelle 6 b ogni mercoledì, giovedì, venerdì e sabato dalle 17 alle 18.30. Eventuali prenotazioni a rolapanca@gmail.com. L'entrata è gratuita.

    News correlate

    Una Sacra Rappresentazione porta in scena Pier Giorgio Frassati: debutta il 28 febbraio a Locarno

    La passione per la montagna, l'attenzione per poveri e gli emarginati, il legame con la famiglia, la fede autentica saranno raccontate sullo sfondo del suo motto: "Vivere, non vivacchiare" del giovane di Torino morto nel 1925 a 24 anni e fatto santo a settembre da papa Leone XIV.

    28 febbraio e 1° marzo. Gli appuntamenti alla radio e alla tv nel finesettimana

    A trent’anni dal genocidio di Srebrenic con Irvin Mujčić a "Strada Regina" sabato su RSI La1, AI e regole a "Chiese in diretta" domenica su RSI Rete Uno e la Santa Messa dalla chiesa del Cristo Risorto su RSI Rete Due.

    I Quaresimali con il vescovo Alain: alla scoperta di una sinfonia di vocazioni

    Riprendono questa sera, 26 febbraio, per i cinque giovedì di Quaresima, i consueti appuntamenti guidati dall'amministratore apostolico. Al centro l'incontro con figure della tradizione biblica e della storia della Chiesa. Il primo evento è nell'aula magna del Papio ad Ascona e anche in diretta streaming sul canale YouTube della diocesi.

    Le Cappelle del Sopraceneri, Poretti sulla Merini e Gibellini su S. Francesco: al via FestivaLLibro

    Diffuso oggi il Programma ufficiale dell'affermata kermesse muraltese, evento spin-off del Locarno Film Festival che quest'anno offrirà almeno tre momenti di tutto interesse anche legati alla devozione popolare e alla spiritualità. La chiusura avrà luogo l'8 marzo nella collegiata di San Vittore.

    Rileggere i documenti del Concilio Vaticano II al Centro pastorale San Giuseppe a Lugano

    La proposta è aperta a tutti con quattro incontri un mercoledì al mese alle 20.15 a partire da domani, 25 febbraio. Saranno dei preti ad alternarsi nel commento di questi testi fondamentali per la vita ecclesiale e dei cattolici di oggi.

    COMMENTO

    Così disse papa Francesco: “Quella costruita sulle macerie non sarà mai una vera vittoria”

    A 4 anni dall’inizio della guerra in Ucraina con una frase di Bergoglio rileggiamo il conflitto alla luce della tensione tra il bene e la sua mancanza che sempre è presente nella storia e che trova nella croce di Cristo la compagnia concreta di un Dio dal volto umano che sta con chi soffre.

    News più lette