AVAID: nel mondo da 25 anni per educare, formare e vincere le grandi povertà

È anche tramite belle e generose proposte provenienti direttamente dai sostenitori, come quella della casa di Nerwko in Kenya, che AVAID può continuare, come fa ormai da 25 anni, la sua opera di aiuto verso migliaia di persone che si trovano in condizioni di bisogno nel mondo. A raccontarci dei progetti attualmente in corso è il ticinese Valerio Selle, responsabile dell’associazione svizzera.

Partiamo dal Kenya, Paese nel cuore di AVAID e di tanti svizzeri che da anni sostengono le adozioni a distanza…

Nel Paese africano, dagli slum di Nairobi alle regioni più discoste, sosteniamo centinaia di giovani in numerose scuole – asili, elementari, medie e licei – perché siamo convinti che il vero e unico motore dello sviluppo è quello che passa attraverso l’educazione e la formazione. Tutto ciò è possibile grazie ai vari progetti che AVAID realizza insieme al partner locale Fondazione AVSI e in particolare con quello del Sostegno a distanza. Grazie al grande e fedele gruppo di «padrini e madrine» dalla Svizzera, attualmente AVAID aiuta in Kenya circa 600 giovani. A causa della pandemia, la lista dei bambini che necessitano di un sostenitore si è oggi tristemente allungata. Ne approfitto per lanciare un appello affinché si possa trovare un padrino o una madrina per venti ragazze e ragazzi dello slum di Kibera a Nairobi. Con l’equivalente di meno di un caffè al giorno (1 franco e settanta centesimi), a un bambino o bambina possiamo offrire una vita umana e dignitosa.

Quali sono gli altri progetti portati avanti oggi dall’Associazione?

AVAID è oggi attiva in Siria, con la campagna «Ospedali aperti», attraverso la quale stiamo sostenendo tre ospedali a Damasco e ad Aleppo con l’obiettivo di garantire l’accesso alle cure alla popolazione: dopo dieci anni di guerra in Siria è oggi molto difficile accedere alle cure e si muore anche per le malattie più comuni. Inoltre, nel sud del Libano, stiamo finanziando la costruzione di un centro progettato gratuitamente da Mario Botta che servirà per l’accoglienza di rifugiati siriani e per la popolazione locale. Siamo poi sempre attivi con il sostegno a distanza ad Haiti, in Brasile e con la campagna di raccolta fondi per le tende, con uno sguardo mirato sull’educazione, sosteniamo anche dei centri di formazione in Burundi e in Camerun.

Per informazioni: www.avaid.ch

Silvia Guggiari

Chiesa cattolica svizzera

https://www.catt.ch/newsi/avaid-nel-mondo-da-25-anni-per-educare-formare-e-vincere-le-grandi-poverta/