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Yokohama, in mostra antico dipinto cristiano: risale al tempo delle persecuzioni

04.12.2018, 17:40 / RedCattFA

Tokyo (AsiaNews/Agenzie) – Gli esperti del Museo di Storia di Yokohama hanno datato una rara opera d’arte (foto) che raffigura scene di culto e preghiere cristiane. Dipinto con inchiostro nero su carta tradizionale washi, il tradizionale rotolo giapponese (22cm di altezza e 320 di larghezza) risale al tardo secolo XVI, quando i cristiani erano vittime di dure persecuzioni.

L’opera appartiene ad una collezione del Sawada Miki Kinenkan di Osio (prefettura di Kanagawa) ed è in esposizione a Yokohama dallo scorso 23 novembre. Essa descrive 15 scene delle vite di Gesù Cristo e della Vergine Maria, tra cui l’Annunciazione e la Passione; include anche trascrizioni in giapponese di preghiere in latino. Le persone nel dipinto indossano abiti tradizionali hakama e nella rappresentazione della Risurrezione di Cristo, uno dei personaggi porta alla cinta una spada giapponese.

Secondo i ricercatori, il rotolo è la riproduzione di un dipinto religioso proveniente dall’Occidente ed era oggetto di devozione dei cristiani giapponesi. I caratteri scritti alla fine del dipinto suggeriscono che è stato prodotto da un fedele nel 1592. Utilizzando la tecnologia del radiocarbonio per datare il washi, l’istituto di ricerca ha scoperto che la carta risale ad un periodo tra il 1556 e il 1633.

Osamu Inoue, vicedirettore del museo di Yokohama, dichiara: “Questo è uno dei più antichi dipinti cristiani in Giappone”. Yukihiro Ohashi, professore di Storia del cristianesimo in Giappone presso la Waseda University, afferma che il dipinto mostra come le persone di quel tempo si dedicassero alla religione: “Con probabilità, le funzioni cristiane si svolgevano, usando queste immagini e parole di preghiera. Il materiale storico mostra in modo vivido l’atmosfera del tempo”.

Dopo che il cristianesimo fu introdotto in Giappone nel 1549, il signore della guerra Toyotomi Hideyoshi emise un ordine per espellere i cristiani nel 1587. Lo shogunato Tokugawa, durante il periodo Edo, bandì la religione nel 1612. Il Sawada Miki Kinenkan è conosciuto per la sua collezione di oggetti provenienti dai “cristiani nascosti”. Il museo ha rinvenuto il dipinto tra le sue opere, ma non sa spiegare la sua provenienza.

Con l’ultima scoperta artistica, prosegue nel Paese la riscoperta della storia cristiana giapponese. Dallo scorso luglio, i luoghi del cristianesimo “nascosto” sono patrimonio dell’umanità: l’Unesco ha inserito nella sua lista 12 siti a Nagasaki e nella regione di Amakusa, luoghi simbolo della persecuzione perpetrata ai danni dei cristiani nel periodo Edo (1603-1867). Il 1° aprile, la diocesi di Nagasaki ha inaugurato un museo sulla storia del cristianesimo giapponese, all’interno della vecchia residenza del vescovo.

(Asia News)

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