Internazionale

Il vescovo di Stoccolma: atto orribile di terrorismo

«Stoccolma ha subito un atto orribile di terrorismo e siamo tutti scioccati». Siamo costernati per il fatto «che la violenza insensata e spietata sia arrivata così vicino a noi». E’ quanto scrive il vescovo cattolico di Stoccolma, mons. Anders Arborelius, in un messaggio rilanciato dal Sir in cui si ricorda quanto avvenuto ieri nel Paese scandinavo, dove un camion lanciato contro la folla ha travolto i passanti in una strada pedonale provocando la morte di almeno 4 persone. Il premier svedese Stefan Lofven ha dichiarato che si è trattato di «un attacco terroristico».

Mons. Arborelius: viviamo in un mondo di male
«Sempre più ci rendiamo conto – aggiunge il vescovo di Stoccolma – che viviamo in un mondo di male e di quanto noi esseri umani siamo vulnerabili». «Dopo ciò che è successo, la croce di Gesù ci sarà ancora più vicina». «Dovremo unire la nostra sofferenza qui nel nostro Paese con la sofferenza del crocifisso per la salvezza del mondo». Solo Gesù – ricorda mons. Arborelius – «ci può dare speranza e fiducia nella difficoltà e nella fatica», perché «con la sua risurrezione ha sconfitto il peccato e la potenza della morte. La croce porta sempre alla vittoria pasquale».

Consiglio interreligioso di Stoccolma: mostrato il volto del male
Il Consiglio interreligioso di Svezia sottolinea inoltre in una nota che «l’attacco a Stoccolma ha mostrato il volto codardo e disperato del male». «Attacchi di questo genere – scrivono insieme i rappresentanti della comunità buddista, del Consiglio islamico, di quello ebraico e del Consiglio delle Chiese – sono stati progettati per distruggere la nostra società, polarizzando e minando la diversità di etnie, culture, religioni» della società svedese. «Le persone con diversa appartenenza religiosa – si legge infine nel messaggio ripreso dall’agenzia Sir – pensano in modi diversi, ma sono unite nella ricerca del bene». (A.L.)

(Da Radio Vaticana)

10 Aprile 2017 | 06:54
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