Internazionale

I vescovi Usa: dopo Charlottesville un Comitato contro il razzismo

«Le marce di gruppi che incitano all’odio come il Ku Klux Klan e i neo-nazisti sono una sfida alla dignità della persona. È tempo di reimpegnarci a sradicare il razzismo». Con queste parole il cardinale Daniel Di Nardo, presidente della Conferenza episcopale degli Stati Uniti, ha annunciato oggi l’istituzione di un comitato ad hoc contro il razzismo all’interno della Chiesa americana. Un organismo che si propone dichiaratamente come risposta al clima che le gravi violenze di Charlottesville hanno portato alla ribalta nel Paese.

 

Compito del nuovo comitato della Conferenza episcopale – spiega una nota – sarà «affrontare il peccato del razzismo nella nostra società, e anche nella Chiesa, insieme all’urgente necessità di lavorare insieme per trovare delle soluzioni». A guidare l’organismo è stato chiamato il vescovo di Youngstown, il gesuita George Vance Murry, che è uno dei presuli afro-americani all’interno dell’episcopato Usa. Gli altri componenti saranno scelti nei prossimi giorni e ratificati poi alla prossima assemblea dei vescovi Usa. Tra i compiti del nuovo comitato ci sarà anche quello di ultimare una lettera pastorale sul tema del razzismo, già in corso di elaborazione, che dovrebbe essere diffusa all’inizio del 2018.

 

Importante il fatto che la nota faccia riferimento anche alla questione del razzismo all’interno della Chiesa: proprio in questi giorni ha infatti destato scalpore negli Stati Uniti la vicenda di padre William Aitcheson, un sacerdote della Virginia che in un editoriale scritto dopo i fatti di Charlottesville ha chiesto pubblicamente perdono per essere stato negli anni giovanili membro del Ku Klux Klan.

 

«Gli esami di coscienza oggi non sono abbastanza – ha commentato Di Nardo – devono portare ad azioni concrete. Possa il lavoro della nostra Conferenza episcopale servire come un richiamo alla conversione di quanti si nascondono dietro cappucci bianchi e simboli nazisti. I vergognosi cori violenti contro gli afro-americani e le altre persone di colore, contro gli ebrei, contro gli immigrati e tutti gli altri, offendono la nostra fede ma devono anche unirci nella risolutezza. Non permettiamo alle forze dell’odio di negare la dignità intrinseca di ogni persona. Il Paese e il mondo vedano l’unico corpo di Cristo muoversi per difendere i nostri fratelli e sorelle minacciati. Possa questo giorno rappresentare un nuovo inizio».

 

Sul tipo di azione che il Comitato contro il razzismo porterà avanti il presidente designato Murry ha spiegato che lavorerà «per ascoltare i bisogni di quanti sono stati vittime del peccato del razzismo e per trovare insieme soluzioni a questa epidemia di odio che affligge il nostro Paese da troppo tempo. Attraverso l’esempio misericordioso di Gesù, siamo chiamati a essere persone migliori rispetto a quanto abbiamo visto come nazione in questi ultimi mesi».

Giorgio Bernardelli – VaticanInsider

24 Agosto 2017 | 12:00
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