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Vescovi lombardi uniti in favore dei migranti

11.01.2019, 11:34 / redazionecatt

Al termine di due giorni di lavoro che si sono tenuti a Caravaggio il 9 e 10 gennaio, i Vescovi lombardi hanno rilasciato una nota, in cui invitano tutti i fedeli “a riflettere e a superare reazioni emotive, incoraggiano le Caritas diocesane a continuare in sintonia con la Cei e il magistero di Papa Francesco”. Nello stesso tempo i presuli “invitano a voler sostenere con generosità quegli interventi di integrazione già in atto, tesi alla promozione della giustizia e della dignità di ogni persona”.
A fronte di “una situazione sociale incerta e frammentata, dove è più facile coltivare solitudine e angoscia”, “i vescovi invitano i fedeli delle loro Chiese a essere testimoni di speranza, capaci di segnare questo nostro tempo con significative scelte di profezia evangelica”.

Agenzie/red

Porta d'Europa

Lettera di Clarisse e Carmelitane a Mattarella. Le reazioni in Ticino

11.08.2019

La voce di fra Roberto Fusco, responsabile della Fraternità francescana di Betania in Ticino.

Italia: anche le Scalabriniane sostengono l’appello di Clarisse e Carmelitane in favore dei migranti

29.07.2019

Le suore Missionarie di San Carlo Borromeo (Scalabriniane) sostengono l’appello delle Clarisse e delle Carmelitane inviato al Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, e al Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, l’11 luglio. Nel testo le religiose esprimono la loro “preoccupazione per il diffondersi in Italia di sentimenti di intolleranza, rifiuto e violenta discriminazione nei confronti dei migranti e rifugiati che cercano nelle nostre terre accoglienza e protezione”.

Migranti: 100 organizzazioni europee chiedono che la nuova Commissione ponga fine alla “criminalizzazione della solidarietà”

26.07.2019

Ci sono 49 casi aperti in 11 Stati membri dell’Unione europea che coinvolgono 158 persone criminalizzate per attività umanitarie, una cifra dieci volte superiore al 2015: volontari, attivisti, Ong, membri dell’equipaggio delle navi di soccorso, familiari dei migranti e anche giornalisti, sindaci e sacerdoti. Lo ricordano oltre 100 organizzazioni della società civile di ogni ispirazione e di tutti i Paesi dell’Ue che oggi hanno chiesto con un documento congiunto che la nuova Commissione ponga fine alla “criminalizzazione della solidarietà”.