dal Mondo

Vescovi Europa-Africa: guerre e profughi frutto della globalizzazione

17.04.2018, 07:00 / redazionecatt

Roberto Piermarini – Città del Vaticano (VaticanNews)

I vescovi, che hanno elevato alla Madonna di Fatima una fervida preghiera per il Magistero di Papa Francesco, in una dichiarazione al termine del loro Seminario a Fatima, affermano che “la globalizzazione è un processo dinamico, polivalente e tocca tutti gli ambiti della vita individuale, famigliare e sociale, incluse l’economia, la politica, la cultura e la religione.

La globalizzazione crea solidarietà ma anche divario tra ricchi e poveri

“Da una parte – scrivono i vescovi – offre solidarietà tra nazioni e popoli; può servire la giustizia e la pace; può fare condividere le ricchezze spirituali e materiali a livello locale e mondiale; può propagare idee e valori nobili e costruttivi. Dall’altra parte, la globalizzazione, quando segnata dal peccato così come oggi spesso si presenta, tende a provocare un profondo divario tra ricchi e poveri, tra potenti e deboli; rinforza la lotta per il potere, per il profitto crescente e l’edonismo; distrugge l’eredità dell’alta cultura, della spiritualità e della dignità umana innescando una decostruzione delle fondamenta dell’esistenza come il diritto incondizionato alla vita (aborto, eutanasia, eugenismo…). In alcune aree del mondo si constata che una certa post-modernità irrazionale porta addirittura all’animalizzazione dell’umano e all’umanizzazione dell’animale”.

Conflitti armati e dramma di profughi e migranti, frutto anche della globalizzazione

Per i vescovi di Europa e Africa “Tanto la moltiplicazione dei conflitti armati, quanto il dramma dei profughi e dei migranti, sono frutti amari anche della globalizzazione. La Chiesa chiede il rispetto della creazione, dell’ecologia umana, dell’umanesimo integrale, dell’uomo creato a immagine e somiglianza di Dio e dotato di una dignità intrinseca”.

Evidente lo scopo distruttivo di certe ideologie che condannano alla solitudine

“L’erotizzazione della società, il pan-sessualismo e la teoria del gender – affermano i presuli di Ccee e Secam – minacciano l’istituzione del matrimonio e della famiglia. Ne consegue una società sempre più atomizzata priva di relazioni durature e che condanna ognuno alla solitudine. La gioventù è la prima vittima di queste proposte perniciose, ma con grande speranza guardiamo al prossimo Sinodo. Tali ideologie pesano fortemente sulla loro vita futura che dovrebbe essere invece basata sulla fedeltà e il rispetto tra gli sposi e tutti i membri della comunità familiare. Gli aspetti negativi della globalizzazione esigono una vigilanza attiva e coraggiosa dei sacerdoti, delle persone consacrate, dei laici, di tutti i credenti e delle persone di buona volontà”.

Sostegno delle famiglie, difesa dei poveri, malati e deboli

I vescovi africani ed europei indirizzano quindi un appello pressante per un’azione efficace in sostegno delle famiglie nel loro impegno educativo. “E in quest’accompagnamento delle famiglie – sostengono i presuli – è necessario promuovere tanto il contatto personale quanto il buon uso dei mezzi di comunicazione. Senza dimenticare che la difesa dei poveri, malati, marginalizzati e deboli, non è facoltativa ma imperativa”.

Invocato il dono della pace

I vescovi che rappresentano l’Africa e l’Europa, affidando alla Vergine di Fatima le loro comunità ecclesiali ed i loro Continenti, invocano da Dio il dono della pace per il mondo, in particolare per molte zone dove i conflitti si prolungano o si intensificano.

Sierra Leone, i giovani mutilati e l’amicizia tra le religioni

23.04.2018

Storie di convivenza tra cristiani e musulmani. Viaggio nel Paese africano dove le vittime della guerra stanno ricominciando a vivere grazie ai giuseppini del Murialdo e ai loro collaboratori.

Asia Bibi, udienza imminente.

21.04.2018

La vicenda della cristiana condannata a morte in Pakistan è nelle mani del magistrato più alto in grado. La settimana prossima l’annuncio della data.

Alfie, Corte suprema dice no ai genitori. Rete di preghiera per sbriciolare i muri

20.04.2018

Un altro no per i genitori di Alfie Evans, il bimbo inglese cui vogliono staccare il ventilatore che lo tiene in vita. Ora il nuovo ricorso alla Corte di Strasburgo. Il Papa chiede di fare l'impossibile per portare il piccolo al Bambino Gesù.