Ticino

Uno stabile dedicato a don Emilio Conrad e una piazza a Mons. Eugenio Corecco.

Il Consiglio parrocchiale di Bodio ha deciso di dedicare lo stabile comunemente chiamato «Centro giovani» a Don Emilio Conrad parroco nel Comune leventinese, fondatore del Centro giovani e figura centrale della comunità negli anni Sessanta. Le sue opere hanno ancora oggi vive e concrete testimonianze, basti pensare all’importante ruolo che ricopre questo stabile, da lui fortemente voluto e realizzato, per la regione. Esso ospita attività giovanili, attività parrocchiali, attività dei gruppi locali, incontri famigliari durante tutto l’anno nel medesimo spirito del suo fondatore volto all’apertura verso tutte le componenti della società locale. Un luogo d’incontro, di discussione, di crescita personale e di condivisione per tutti.
Don Emilio nacque il 4 settembre 1929. Divenne elettricista facendo l’apprendistato presso la ditta Spinelli, a Massagno. Entrò poi nel seminario diocesano san Carlo a Besso. Ordinato sacerdote il 28 giugno 1958 nella Cattedrale di Lugano, celebrò la prima Messa nella basilica del Sacro Cuore. Divenne vicario a Massagno dove si distinse per l’impegno a favore dei giovani del circolo di Azione Cattolica e degli scout. Fu poi incaricato come parroco a Bodio, dove c’era una forte presenza operaia. Si distinse in questo Comune per il suo impegno a favore proprio degli operai e dei giovani ed ancora oggi lo si ricorda come un instancabile sacerdote che si prodigava in tanti progetti concreti che miravano a coinvolgere tutta la comunità. Un’intera generazione di Bodio si ricorda dei viaggi che organizzava per e con i giovani, le attività presso il Centro giovani, il recupero del monte di Cès sopra Chironico, l’impulso per l’avvio della Sagra dei monti di Bodio, l’inizio dei lavori di restauro della chiesetta Santa Elisabetta a Bidesco e tante altre opere che segnarono una fetta importante della nostra storia.
Nel 1972 partì coi Missionari di Betlemme per Policarpa sulle Ande colombiane, una terra che avrà sempre nel cuore. Rientrato in Ticino nel 1979 assunse la direzione della Caritas e fu delegato diocesano nella Conferenza missionaria della Svizzera italiana. Ripartì per la Colombia nel 1987, per il progetto missionario diocesano nel quartiere Los Olivos di Barraquilla. Vi rimase fino al 2002 portando a termine e arricchendo i progetti iniziali della prima équipe. Alla sua iniziativa in particolare si deve la costruzione della chiesa, della scuola professionale e la cooperativa. Anche la nostra comunità si adoperò per molti anni nella raccolta fondi e mezzi da destinare a questo importante progetto di sviluppo umanitario. Quando Don Emilio aveva la possibilità di rientrare a Bodio, o ai monti, era sempre un momento di gioia e di coinvolgimento ascoltare le sue testimonianze dell’opera missionaria che stava realizzando.
Don Emilio era molto attaccato al nostro paese e, pur avendo già dato tantissimo alla nostra comunità volle negli ultimi anni far dono della sua cascina di Bidesco alla Parrocchia per farne un uso a favore delle future generazioni.

Una piazza in ricordo di Monsignor Eugenio Corecco

Durante l’ultima seduta di Consiglio comunale è giunta la proposta di dedicare una via al compianto Monsignor Eugenio Corecco, vescovo di Lugano, originario e patrizio di Bodio.
L’idea è stata accolta dal Municipio che ha deciso di dedicare il sagrato della chiesa Santo Stefano, oggi senza nome, a monsignor Eugenio Corecco.
Eugenio Corecco è nato il 3 ottobre 1931 ad Airolo, viene ordinato sacerdote il 2 ottobre 1955 a Bodio; consegue la licenza in teologia e il dottorato in diritto canonico. E’ eletto vescovo di Lugano il 5 giugno 1986 e consacrato il 29, festa dei SS. Apostoli Pietro e Paolo, a Lugano.
Il 27 aprile 1992 costituisce l’Istituto Accademico di Teologia di Lugano, elevato poi con decreto della Congregazione dell’Educazione Cattolica del 20 novembre 1993 a Facoltà di Teologia, la prima università con sede in Canton Ticino. Si ricordi che un altro bodiese, Stefano Franscini, aveva invano lottato per la creazione di una sede universitaria nel nostro Cantone nell’Ottocento.
Monsignor Corecco ebbe un ruolo centrale nella vita comunitaria ticinese ed ancora oggi si vedono i frutti del suo apostolato diocesano. È ricordato da tutti come una forte figura identitaria del cattolicesimo ticinese in anni di grandi cambiamenti per la nostra Chiesa.
Malgrado la malattia che lo toccò duramente negli ultimi anni della sua vita non venne mai meno ai suoi impegni e dimostrò sempre un attaccamento al suo paese d’origine. Volle ad esempio presenziare di persona nel 1994 all’inaugurazione della teleferica dei monti alti di Bodio, Ronco-Pinezzo-Tinciarolo, impartendone la benedizione. Fu questa una delle sue ultime apparizioni pubbliche.
Morì a Lugano il 1° marzo 1995.

Eugenio Corecco (1931 – 1995), fu vescovo di Lugano
13 Novembre 2020 | 17:07
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