Svizzera

Una nuova pubblicazione sulla Via Francigena svizzera: «Dalla Francia all’Italia in undici tappe»

È dalla passione per le due ruote e per il turismo slow che nasce la guida di Monica Nanetti, giornalista, scrittrice e blogger milanese, che per Morellini Editore ha pubblicato «La Via Francigena svizzera. Dalla Francia all’Italia in undici tappe» (fuori collana), in libreria dal 16 luglio. Una guida turistico-escursionistica in territorio elvetico a uno dei tratti dell’antico percorso dei pellegrini che dalla Cattedrale di Canterbury arriva fino alla Basilica di San Pietro a Roma.

La Via Francigena è una delle tre peregrinationes maiores, (insieme con Santiago di Compostela e Gerusalemme) medievali e, lunga quasi 2000 chilometri, collega il Nord Europa a Roma. Il punto di partenza della Via Francigena è, per convenzione, il portico sud della Cattedrale di Canterbury, in Inghilterra: da qui l’itinerario si snoda nella campagna inglese del Kent fino a Dover, punto d’imbarco per attraversare il
canale della Manica e sbarcare a Calais. In Francia il percorso prosegue per circa 1000 chilometri e attraversa la Piccardia, la Champagne-Ardenne fino alla Borgogna, per poi salire lungo i bordi dello Jura francese e raggiungere la Svizzera. In territorio elvetico, in poco più di 200 chilometri si scende fino alle sponde del lago Lemano e lo si costeggia, per poi percorrere la valle del Rodano e da qui affrontare l’impegnativa salita del tratto più elevato dell’intero percorso: quello che conduce al Passo del Gran San Bernardo, a 2473 metri di quota. Entrati in Italia, una «discesa» di altri mille chilometri conduce, passando per la Val d’Aosta, il Piemonte, l’Emilia e la Toscana, verso il celebre porticato del Bernini.
La parte centrale della Via Francigena Svizzera si snoda tra Pontarlier, in Francia, e il Gran San Bernardo, attraversando i cantoni del Vaud e del Vallese, 220 chilometri di morbidi saliscendi di mezza montagna in mezzo ai boschi, ordinate cittadine, percorsi lungo laghi e fiumi, oltre ad emozionanti sentieri di montagna ad alta quota.

Dopo una prima parte introduttiva allo storico cammino e corredata da informazioni di carattere generale (dove dormire e mangiare, trasporti, assistenza, ecc), l’autrice conduce l’escursionista attraverso le undici tappe (tra i 12 e i 27 chilometri giornalieri) di questo tracciato, con i dettagli dei diversi sentieri, i riferimenti per l’orientamento, le mappe e le altimetrie, gli indirizzi utili, le indicazioni e i consigli per l’organizzazione ottimale del viaggio.
Tra le mete degne di nota di questo straordinario percorso che attraversa la Svizzera vanno citate la villa di Charles Spencer Chaplin, oggi casa-museo, a Corsier-sur-Vevey; il monumentale complesso del castello di Chillon a Veytaux; la Fondation Pierre Gianadda a Martigny con il Parco delle Sculture dove ammirare opere di Rodin, Chagall, Calder, Brancusi, Mirò, e, sempre in questa cittadina, Barryland, il curioso museo dedicato ai cani San Bernardo e intitolato a Barry, celebrità canina locale la cui fama risale agli inizi del XIX secolo.
Alle bellezze architettoniche e artistiche fanno da contrappunto gli splendidi paesaggi ameni tra boschi, gole, colline, vigneti, laghi e fiumi, che rendono indimenticabile questo cammino da assaporare con lentezza, a piedi, come moderni pellegrini; ma anche da prendere come spunto per inconsueti percorsi in bicicletta, in treno, in automobile.
L’itinerario è adatto a camminatori di ogni livello e di ogni età, al tempo stesso nuovo e antichissimo, ricco di inaspettati e affascinanti elementi di interesse nei più diversi ambiti: cultura, storia, natura, arte, enogastronomia.

L’autrice

Monica Nanetti, giornalista, scrittrice e blogger milanese, un passato da bocconiana e una passione per i reportage di viaggio che le ha consentito di collaborare con varie testate nazionali. Dal suo primo percorso in bicicletta – compiuto a 56 anni lungo la via Francigena – è nata la passione per gli «itinerari lenti», che l’ha portata ad attraversare gran parte dell’Europa a piedi e su due ruote, illustrando le sue esperienze attraverso il blog secelhofattaio.it. Il suo primo viaggio da Aosta a Roma è stato raccontato nel libro «Se ce l’ho fatta io» (Ultra Sport Edizioni) e in una mostra fotografica itinerante. È inoltre autrice del manuale «Via Francigena for dummies» (Hoepli Editore)

Il castello di Chillon a Veytaux sulla copertina del volume.
16 Luglio 2020 | 11:30
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