Ticino

Un contributo di J. Bagnoud sul pensiero di mons. Corecco

In modalità online, come la pandemia ci ha abituati, lo scorso mercoledì 3 giugno, padre Jacques Bagnoud, prete dei Point-Coeur, ha presentato il suo libro «Charismes et mouvements selon Mgr Eugenio Corecco » (Carisma e movimenti secondo mons. Eugenio Corecco). L’agile testo è frutto dei suoi recenti studi in diritto canonico a Roma ed edito dalla casa editrice francese «Chora» in occasione del 25mo dalla morte del compianto vescovo di Lugano. Jacques Bagnoud ha incontrato in Ticino, per il tramite dell’Associazione Amici di Eugenio Corecco, la storica Antonietta Moretti, che si sta occupando della biografia di mons. Corecco, al fine di accedere al ricco archivio disponibile a Lugano. «Jacques Bagnoud tratteggia nella sua opera – ci dice Antonietta – un uomo e un prete «di confine»: un italofono di Airolo che studia in Germania, incontrando da cattolico il mondo protestante. Ma anche in seguito, negli anni del Concilio e del post-Concilio, da giurista, dottore in diritto canonico, licenziato in diritto civile e professore all’Università di Friburgo, Corecco si ritrova di nuovo ad una frontiera. Il Concilio infatti, parlando di carisma, ha varato una nuova ecclesiologia, fondata sullo Spirito e non solo sull’istituzione e la gerarchia. Da una parte, il grande anelito di autenticità, che anima soprattutto i giovani della generazione del ’68, sembra trovare risposta in una Chiesa «povera», libera dal potere e dalla ricchezza, destrutturata; dall’altra c’è la preoccupazione di salvaguardare la struttura anche gerarchica della Chiesa, di evitarne la dissoluzione. Corecco, chiamato da Giovanni Paolo II, si ritroverà a lavorare all’allestimento del nuovo Codice di diritto canonico, varato nel 1983, con la chiara preoccupazione non solo di salvaguardare la natura carismatica della Chiesa ma di far scaturire dalla sua dinamica di comunione, le sue leggi. La sua coraggiosa disponibilità a proporre soluzioni nuove si fonda sull’assoluta fedeltà alla tradizione e sulla sua esperienza personale di fede e di incontro con un carisma, quello di mons. Luigi Giussani». Delle persone carismatiche, come fondatori di ordini o movimenti ecclesiali, in una delle sue lettere dal Sinodo del 1987 sui laici nella Chiesa Corecco dirà: «Persone in carne ed ossa, portatrici di un carisma […] una straordinaria capacità di comunicare agli altri, a livello della fede, con gesti e parole che risvegliano immediatamente nell’interlocutore attento il desiderio di aderire con più entusiasmo a Cristo. Uno sente, tramite le parole dei carismatici, una particolare risonanza del desiderio di santità che aveva già dentro ». Da qui la capacità di Corecco di collaborare con tutti, il suo stile pastorale valorizzatore delle realtà presenti in diocesi e la sua capacità di costruire opere come la Facoltà di teologia di Lugano e di vivere e lasciar vivere una entusiasmante esperienza di Chiesa.

Federico Anzini

Eugenio Corecco (1931 – 1995), fu vescovo di Lugano
21 Giugno 2020 | 13:27
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