Pacific Coast
Chiesa
Pacific Coast

Tutelare oceani e risorse marine

16.02.2017, 21:15 / Redazione

Politiche internazionali, regionali e locali: sono i tre livelli di azione che la Santa Sede invoca per la tutela della biodiversità dei mari e degli oceani e per il contrasto di tutte quelle pratiche che, abusandone, danneggiano tale ricchezza. A farsi portavoce della preoccupazione su questo tema è stato mons. Bernardito Auza, intervenuto a New York in seno alla Commissione preparatoria della Conferenza Onu che si occupa del 14.mo Obiettivo dello Sviluppo sostenibile, quello relativo in modo specifico alla conservazione e all’uso sostenibile degli oceani, dei mari e delle risorse marine.

Il rispetto della creazione
Alla platea dei partecipanti, l’Osservatore vaticano ha ricordato l’attenzione sul tema mostrata dal Papa all’interno della “Laudato si’”, nel passaggio in cui soffermava a considerare, tra i vari aspetti “dell’attuale crisi ecologica”, quelli dell’“inquinamento marino, l’acidificazione degli oceani, la diminuzione degli stock ittici, la perdita di biodiversità e il degrado degli ecosistemi marini e costieri”. Gli stessi temi, ha notato mons. Auza, che costituiscono l’ossatura di quei “dialoghi di partenariato” avviati dalle Nazioni Unite sulla questione. Dialoghi basati su alcuni principi: il “rispetto per la creazione, il bene comune, la dignità di ogni essere umano e la giustizia dovuta a tutti”.

La crisi ecologica è anche morale
Nel rammentare la convinzione di Francesco secondo la quale “è impossibile affrontare in modo adeguato l’impatto negativo del comportamento umano sull’ambiente senza considerare le cause e gli effetti di questo comportamento”, mons. Auza ha rilanciato l’idea del Papa di un dialogo mirato a un approccio e un’azione condivisi all’interno della comunità internazionale. Una modalità di azione che coinvolga nel processo decisionale a vari livelli tanto il mondo della politica e dell’economia, quanto quello del diritto e della scienza, della filosofia e della cultura, fino a interessare gli “istituti di carattere etico e religioso, perché la lotta contro i problemi ecologici – ha affermato – ha dimensioni morali e spirituali”.

Unica strada, un’azione corale
Questo approccio collettivo, ha insistito mons. Auza, dovrà affiancare “tutti i settori che cercano la riduzione dell’inquinamento e dell’acidità degli oceani” e, insieme, “la pesca sostenibile, la promozione del sostentamento dei pescatori su piccola scala, il riconoscimento delle peculiari circostanze delle fasce povere – in particolare di coloro che vivono in Paesi meno sviluppati e nei piccoli Stati insulari in via di sviluppo – e l’attuazione di leggi internazionali, regionali e locali e le politiche volte al conseguimento di tali obiettivi. Nessun partner valido – ha concluso – dovrebbe essere escluso da questo dialogo”. (A cura di Alessandro De Carolis)

(Da Radio Vaticana)

Francesco e Benedetto: Non spetta alla Chiesa cambiare i governi

25.05.2018

Nell’intervista di Papa Bergoglio la sintonia con lo sguardo del predecessore, indispensabile per comprendere l’approccio della Santa Sede dalla Cina a Cuba.

Le spoglie di Giovanni XXIII hanno lasciato il Vaticano

24.05.2018

Con una cerimonia presieduta in Basilica Vaticana dall’arciprete, il cardinale Angelo Comastri, ha preso il via il viaggio delle spoglie di Papa Roncalli verso Bergamo e il suo paese Sotto il Monte.

Il 2 marzo 1939, nel giorno del suo 63º compleanno, il cardinale Eugenio Maria Pacelli diventa Papa con il nome di Pio XII. (foto archivio GdP)

In piena Guerra Fredda Stalin chiese a Pio XII l’ambasciata in Vaticano

24.05.2018

I colloqui segreti tra Urss e Santa Sede.