Ticino

Terra Santa: un pellegrinaggio da vivere almeno una volta per scoprire i luoghi della fede

Don Massimo Braguglia racconta i primi giorni del pellegrinaggio diocesano tra Israele e la Giordania.

Sotto un caldo eccezionale, tra Israele e la Giordania, i 42 pellegrini della diocesi di Lugano stanno vivendo i primi giorni del pellegrinaggio che attraversa i luoghi delle Scritture. Abbiamo raggiunto don Massimo Braguglia, accompagnatore del gruppo, che ci ha raccontato le prime tappe del viaggio e l’entusiasmo dei partecipanti nel vedere luoghi conosciuti finora solamente attraverso le pagine del Vangelo. «I nostri pellegrini – ci racconta don Massimo – sono felici di poter approfondire la loro conoscenza dei luoghi di Gesù: sono sempre più convinto che questo viaggio rappresenti per un cristiano il quinto Vangelo che mostra e rende palpabile al fedele tutto ciò che si legge negli altri quattro. Durante la visita alla città di Cafarnao, ad esempio, si riesce a vedere il pavimento antico delle case e subito torna alla mente la parabola della donna che spazza per terra per cercare la moneta». Una visita molto suggestiva è, ovviamente, quella alla città di Nazareth, «dove il Verbo si fece carne».

Dopo due notti a Nazareth, questa mattina (giovedì) il gruppo ticinese si è svegliato all’alba per lasciare temporaneamente Israele (vi torneranno sabato per la visita di Gerusalemme e poi Betlemme), oltrepassare il confine giordano e raggiungere la città di Gerasa di origine romana con dei bellissimi scavi archeologici. Venerdì sarà poi la volta dell’affascinante Petra.

Un viaggio letteralmente sui passi della fede: è almeno la quindicesima volta che don Massimo vive questo pellegrinaggio nei luoghi cristiani, ma – ci dice – essere sempre «un’esperienza nuova. È sempre un’emozione perché si ritorna là dove tutto ebbe inizio. È come tornare alle radici, alla sorgente dove l’acqua è sempre fresca e pura».  

S.G.

17 Ottobre 2019 | 15:57
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