Ticino

Tempo e lavoro: S. Martino a Ronco sopra Ascona

La chiesa di san Martino di Tours a Ronco sopra Ascona è posizionata nel centro del paese ed è perfettamente integrata nel bel panorama sottostante, con vista sul Lago Maggiore e le Isole di Brissago. Da lontano si fa notare il campanile in pietra che risale al 1563, con una piccola cupola del 1860, che sostituì un’altra sommità distrutta da un fulmine. L’edificio, intonacato in bianco all’esterno, è di origine tardo medievale e presenta una facciata neoclassica scandita da lesene, mentre gli interni ci parlano di un rinnovamento tardo barocco. Si dice che la chiesa – presentata nel volume «Il Sacro in Ticino», edizioni Skyra – fosse in origine annessa ad un piccolo convento di Umiliati. Ad attirare l’occhio all’interno sono certamente gli affreschi di Antonio da Tradate e due opere del Ciseri. Del primo possiamo vedere, nella zona presbiteriale, degli affreschi tardogotici con il ciclo dei Mesi, così come alcune figure frammentarie degli apostoli. Le rappresentazioni dei mesi si caratterizzano per una ripresa «telle-quelle» della realtà vissuta nel quotidiano, quella di un’economia prettamente agricola e di lavori legati ai vari periodi dell’anno: la macellazione del maiale o la mietitura del grano per esempio. Vale la pena soffermarsi poi anche sull’Estasi di san Martino di Antonio Ciseri (che completa le scene della vita di san Martino nella volta del coro), che si trova sopra l’altare maggiore. Come non notare, a partire dalle opere del Ciseri (ronchese che si formò e che lavorò a Firenze) fino alle balaustre della chiesa, la grande influenza dettata dalle compagnie di emigranti ronchesi che sin dal XIV secolo portavano nel loro villaggio le ricchezze conosciute nelle terre italiane (in Toscana e Lazio in particolare). Il Patrono di Ronco, San Martino, che è anche divenuto icona per lo stemma del paese, è noto ai più per il celebre episodio in cui avrebbe diviso in due il suo mantello da soldato con la spada per darne metà a un povero vecchio infreddolito coperto solo di pochi stracci. Ed è con il ricordo di questa opera di carità e con le parole del fotografo Paolo Ammann nel suo libro su Ronco e le Isole che vi invitiamo a visitare il villaggio e la sua prepositurale: «Il nostro piccolo paese di Ronco […] modesto e nel contempo fiero […]. Quanti cuori stanchi e scoraggiati si sono riaperti alla speranza di fronte al grandioso panorama che da qui si gode». Che cosa vedere in zona: a Ronco si propone una visita alla chiesa barocca della Madonna delle Grazie, costruita nel Settecento (altri edifici sacri punteggiano il territorio comunale). Non lasciatevi sfuggire inoltre le chiese di Ascona: la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, la Madonna della Fontana e la chiesa del Collegio Papio, Santa Maria della Misericordia.

Katia Guerra

19 Luglio 2020 | 14:00
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