Svizzera

Svizzera. Si conclude oggi la 50esima Campagna ecumenica

Oggi si conclude la 50esima Campagna ecumenica di Pane per tutti, Sacrificio Quaresimale e Essere solidali. Le tre organizzazioni di cooperazione allo sviluppo desiderano, con un cominicato, dire grazie ai numerosi volontari e volontarie nelle parrocchie e nelle comunità e alle tre ospiti provenienti dai paesi del Sud, ovvero Suor Nathalie, avvocatessa della Repubblica Democratica del Congo, Marie Crescence Ngobo, segretaria esecutiva del Réseau du Devéloppement Durable (RADD) in Camerun e Bembet Madrid, promotrice del cambiamento sociale nelle Filippine. Le tre donne hanno dato voce alle loro connazionali con impressionanti descrizioni, in occasioni di diversi eventi e serate in tutta la Svizzera. Hanno sottolineato cosa significa impegnarsi a difesa della popolazione, della salute pubblica e della terra nelle zone in cui si estraggono materie prime, e spiegato perché non possono fare a meno di continuare a battersi per rendere il mondo un posto migliore per tutti gli esseri umani.

«La povertà che mi circonda ha molti volti ed è così grave che non si può far finta che non esista» (Suor Nathalie, Repubblica Democratica del Congo)

Pane, rose e… zuppa

Circa 500 parrocchie hanno partecipato alla tradizionale Giornata delle rose di quest’anno e hanno venduto 91.700 rose in uno splendido sabato di primavera. In 466 panetterie è stato offerto il pane per condividere, mentre in occasione della festa per il 50esimo sono stati distribuiti 550 litri di zuppa, cucinata per l’occasione dal rinomato chef Mirko Buri, pioniere della filosofia anti spreco. Il Coro delle Nazioni ha fornito una degna cornice al culto ecumenico, mentre la mostra con i ritratti di «50 donne impegnate» ha attirato molta attenzione.

È un lungo viaggio quello che Sacrificio Quaresimale e Pane per tutti hanno percorso insieme dal 1969, e in seguito con il sostegno di Essere solidali. Eppure molte cose ci ricordano la situazione di 50 anni fa. La cooperazione allo sviluppo ancora oggi è sotto pressione e il mondo è tuttora segnato da ingiustizie e squilibri. In questo contesto, la Campagna ecumenica è più importante che mai per informare le persone sulle interrelazioni in un mondo globalizzato e motivarle ad agire.

«Ogni persona, indipendentemente da dove abita, dalla sua età e dal suo vissuto ha i medesimi diritti. Noi dobbiamo difendere questi diritti». (Khalisah Khalid, Indonesia)

Il drappo quaresimale.
22 Aprile 2019 | 17:11
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