Vaticano

Sviluppo, pace e disarmo. L'impegno della Santa Sede

06.11.2017, 07:20 / redazionecatt

Con la Conferenza “Prospettive per un mondo libero dalle armi nucleari e per un disarmo Integrale”, il nuovo Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale desidera far conoscere la missione della Chiesa in favore di sviluppo, pace e disarmo.

Programmata da venerdì 10 a sabato 11 novembre nell’Aula Nuova del Sinodo, la sessione raduna esperti – sia esponenti della società civile sia rappresentanti degli Stati e dell’organizzazione internazionale, nonché autorevoli esponenti del mondo accademico – per lo svolgimento di un approfondito dibattito su questi temi e dedicherà uno specifico spazio alla questione delle armi nucleari che sono le uniche armi di distruzione di massa non ancora vietate dal diritto internazionale in modo globale e universale.

Il Simposio sarà anche un’occasione per ribadire e sviluppare la posizione della Santa Sede in materia, confermando l’importanza del dialogo ecumenico ed interreligioso sulla base delle considerazioni emerse dal Messaggio di Papa Francesco alla prima sessione della Conferenza di New York nel marzo del 2017.

Nomine nei media vaticani: Matteo Bruni direttore della Sala Stampa

18.07.2019

Matteo Bruni è stato nominato dal Papa direttore della Sala Stampa vaticana. Alessandro Gisotti e Sergio Centofanti sono stati nominati vicedirettori della Direzione Editoriale del Dicastero per la Comunicazione.

Caso Orlandi: il legale della famiglia: "le due tombe nel cimitero teutonico erano vuote"

11.07.2019

Prime indiscrezioni dopo l'apertura dei due sepolcri in Vaticano dove, secondo una lettera anonima, si sarebbero potuti trovare i resti della ragazza romana scomparsa 36 anni fa. Le tombe, appartenenti a due nobili tedesche dell'800, secondo la legale del fratello della Orlandi, all'apertura sono state trovate "vuote".

Emanuela Orlandi, ricordata durante un momento di preghiera

Caso Orlandi: iniziata questa mattina l'apertura in Vaticano di due tombe

11.07.2019

Sono iniziate alle 8.15 di stamane nel cimitero teutonico in Vaticano le operazioni di apertura di due tombe di due donne nobili germaniche dentro le quali, secondo una lettera anonima, potrebbero celarsi anche i resti della ragazza quindicenne, figlia di un dipendente del Vaticano, scomparsa ben 36 anni fa. Il perito forense, dottor Artusi, sta procedendo già in queste ore alle indagini del caso sui resti contenuti in questi sepolcri.