dal Mondo

Sud Sudan: attese ravvivate dopo l'incontro tra Francesco e i leader politici

15.04.2019, 14:02 / guggiarisilvia

Resterà alla storia il gesto di un Papa che si inginocchia e bacia i piedi di leader politici del Sud Sudan dal curriculum bagnato di sangue, quasi ad addolcire, con un gesto di infinita umiltà, i loro cuori e le loro menti e forzarli a deporre armi e propositi violenti. Resterà l’invito pronunciato a braccio, senza la formalità del discorso preparato: «Ve lo chiedo come fratello, restate nella pace. Avete iniziato un processo, non lasciatelo cadere. Ci saranno lotte tra voi, ma davanti al popolo, presentatevi uniti, così diverrete padri della nazione». Ma resteranno anche gli impegni presi solennemente da leader politici, religiosi, civili davanti al mondo intero che inducono a sperare in un esito positivo del traballante processo di pace al loro ritorno.

Dopo che i vescovi avevano lanciato, sul finire di febbraio scorso, un appello accorato a «ridare fiato» all’accordo di settembre che languiva in uno stallo preambolo dell’ennesimo fallimento, il Papa e l’arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, storicamente uniti dalla passione per questo Paese, il più giovane al mondo (indipendente dal Sudan nel 2011) e precipitato nel 2013 in una guerra civile dagli effetti devastanti (400mila morti, 7 milioni di abitanti allo stremo, quasi 4 milioni di sfollati interni ed esterni), hanno optato per un’iniziativa che sparigliasse i canoni e mettesse tutti davanti alle proprie responsabilità di leader da una parte, di cristiani dall’altra (il Sud Sudan è quasi totalmente composto da fedeli di Gesù).

Il presidente del Sud Sudan, Salva Kiir, ed il leader della fazione armata ribelle Riek Machar, assieme ai due vicepresidenti, i religiosi e rappresentanti del clero sud sudanese, sono stati invitati in Vaticano per un “ritiro spirituale” che, alla vigilia di Pasqua e in vista dell’entrata in vigore ufficiale dell’accordo, il prossimo 12 maggio, favorisse impegni ufficiali e ponesse fine a ogni tentennamento o ricerca del proprio interesse a scapito della popolazione. L’esperimento è perfettamente riuscito, le attese nuovamente ravvivate.

Sul portale Vatican Insider, l’intervista esclusiva a uno dei protagonisti dell’incontro, l’arcivescovo di Juba, capitale del Sud Sudan, Paulino Lukudo.

Leggi anche catt.ch

Mons. Li Side, testimone eroico della Chiesa in Cina

24.06.2019

Per ben tre volte il prete sarà arrestato dalle autorità del suo Paese dopo la presa di potere di Mao Zedong e la creazione dell'Associazione patriottica dei cattolici cinesi nel 1957, alla quale ha sempre rifiutato di appartenere.

Arcidiocesi di Lione: mons. Dubost nominato amministratore apostolico

24.06.2019

Il cardinale Barbarin, che ha deciso di ritirarsi per un periodo di tempo in attesa della sentenza definitiva del processo a suo carico, è chiamato ora a collaborare al pieno espletamento del mandato dell’amministratore apostolico. In Francia mons. Dubost è anche responsabile nazionale in Francia delle Opere pontificie. missionarie

Venenzuela: i Vescovi manifestano la loro preoccupazione all'Onu

24.06.2019

Nell’occasione dell’incontro tra i vescovi e la Bachelet, la delegazione ha consegnato un’articolata lettera firmata dalla presidenza della Cev, nella quale la Chiesa ribadisce la sua denuncia e la sua posizione rispetto alla grave crisi umanitaria, economica, politica e sociale nella quale si dibatte il Paese. Crisi umanitaria denunciata, si legge nella lettera, “fin dal 2004”.