Diocesi

Stanno terminando i campi di ragazzi e giovani del Azione Cattolica

Le avventure di Mary Poppins e la vita di San Francesco hanno fatto da filo conduttore ai campi estivi dell’Azione Cattolica ticinese. Partiti lo scorso 23 giugno, ragazzi e giovani provenienti da tutto il Ticino rientreranno oggi dalle loro famiglie, portando con sé i ricordi delle belle e calde giornate trascorse con compagne e compagni, e l’esperienza di vita comunitaria.

Per i più piccoli (fra i 6 e 11 anni), ospitati nella casa Cristallina di Campo Blenio, sono state giornate intense: lasciandosi ispirare dalle avventure di Mary Poppins hanno giocato, cantato, ballato e pregato. Al mattino, gli animatori hanno proposto diversi atelier dove i bambini hanno potuto diventare attori, artigiani e cuochi provetti. Matteo Del Pietro, co-responsabile del campo, racconta che la «corsa sui tetti degli spazzacamini» è stata una delle attività del pomeriggio più apprezzate. Con la faccia e i vestiti neri di fuliggine, i bambini hanno messo alla prova il loro coraggio in un’avventurosa corsa nel bosco con ostacoli, corde sospese e tratti di arrampicata. Nei caldi pomeriggi non sono mancati i giochi con l’acqua e le passeggiate in montagna. È stata inoltre proposta una giornata un po’ particolare, iniziata con la buonanotte e la cena a base di polenta e latte, e terminata con il buongiorno e la colazione. Giorno per giorno, i ragazzi hanno vissuto i valori cristiani come l’ascolto, la collaborazione, la gratitudine e soprattutto il grande comandamento: «che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati» (Gv 15,12). Alla sera, ci si fermava un momento per riflettere su questi valori, insieme all’assistente spirituale don Giustino Petre, per poi scriverli sul famoso ombrello di Mary Poppins. «Per noi, l’importante è trasmettere, attraverso le attività, i giochi e le piccole cose della vita quotidiana, i valori cristiani facendo divertire e sorridere i ragazzi», ci spiega Matteo. I bambini al campo sono 24. «Alcuni hanno potuto partecipare solamente a una delle due settimane. Ci piacerebbe che i ragazzi rimanessero per entrambe, ma diamo la possibilità di scegliere perché non tutti se la sentono», sottolinea il co-responsabile. In tutto, sono una decina gli animatori e i collaboratori che hanno accompagnato i ragazzi durante il campo.

I giovani (fra gli 11 e i 17 anni), 60 i partecipanti in tutto, sono a Camperio, alla casa Montanina. Con loro ci sono 20 fra animatori e collaboratori volontari, grazie all’impegno dei quali è possibile realizzare queste proposte. Anche per loro sono state due settimane intense, durante le quali sperimentare la vita in comune, sulle orme di san Francesco. Ogni giornata è iniziata con una scena tratta dalla vita di questo santo, che ha fatto di semplicità, povertà, umiltà, amicizia e fratellanza, amore per il creato le regole della sua vita. Un’opportunità per riflettere e sulla base della quale sono state organizzate le varie attività, il più possibile a contatto con la natura. «La giornata che è piaciuta di più è stata quella medie- vale, iniziata con l’invito al banchetto da parte del Signore del luogo», ci racconta Tamara Doninelli, una delle animatrici responsabili. «Ogni gruppo è stato invitato a presentarsi vestito in stile medievale e ad organizzare qualcosa per intrattenere il Signore attingendo ai propri talenti e alla creatività». Per il banchetto all’aperto, si è tornati indietro ad un tempo in cui non esistevano le posate e si mangiava con le mani. Nel menù un succulento arrosto di maiale. Non sono mancati i giochi, le attività creative, canti e balli, le passeggiate, momenti di spiritualità e proposte particolari, come la visita al Tierpark di Arth-Goldau. Nell’organizzare il campo «prestiamo attenzione a pro- porre attività a misura dei giovani che partecipano e anche a rimanere inseriti nello spirito di evangelizzazione di Azione Cattolica», evidenzia Tamara. Molto divertimento, dunque, ma anche un’esperienza cristiana educativa e formativa.
In più di un’occasione i due gruppi si sono ritrovati per condividere dei momenti. Per i ragazzi che il prossimo anno potranno partecipare al campo dei giovani è stata l’occasione per assaporare ciò che li aspetterà.

Katia Guerra

6 Luglio 2019 | 06:20
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