Papa e Vaticano

Scholas Occurrentes: ognuno ha un ruolo nel mondo

Ogni esistenza ha un senso, nessuna persona va esclusa. Papa Francesco è tornato a condannare la cultura dello scarto, che pervade la nostra società, in occasione dell’inaugurazione, a Palazzo San Calisto, a Roma della Sede della Fondazione Schola Occurrentes, organizzazione di diritto pontificio, voluta dal Pontefice. Ce ne parla Giancarlo La Vella:

Un’intuizione di 20 anni fa dell’allora arcivescovo Bergoglio, Scholas Occurrentes, le scuole dell’incontro, è diventata oggi una realtà radicata in tutto il mondo. E’ presente in 190 Paesi, con quasi 450 mila istituti e reti educative di tutte le confessioni, religiosi e laici, sia pubblici che privati. Lo stesso Papa il 13 agosto 2013 ha eretto quest’istituzione ad organizzazione internazionale di diritto pontificio, Ora una nuova sede anche nella Città del Vaticano, a Palazzo San Calisto, nel quartiere romano di Trastevere. Il Pontefice è intervenuto all’inaugurazione dei locali e, dopo aver ricevuto via web il saluto da diverse sedi di Scholas nel mondo, ha ricordato i valori ai quali si ispira l’iniziativa, che vede nella creatività, nello sport e nella tecnologia i punti focali del percorso educativo.

La parola d’ordine è «no all’esclusione», «sì all’inclusione». A Scholas – ha detto Francesco – nessuno è una «persona NO», ma tutti hanno un valore, così come anche un semplice sassolino ha una funzione nel mondo. Scholas Occurrentes si ispira a questi presupposti, operando per l’inclusione, laddove, spesso anche in campo educativo, si ragiona per schemi elitari. Tutti devono avere le stesse opportunità, soprattutto quando si tratta di giovani che si affacciano alla vita e si preparano a operare nella società di domani.

Papa Francesco mette poi in guardia dai danni della globalizzazione, che di per sè può essere una cosa buona, ma a volte rischia di omologare e uniformare, rendendo tutti artatamente uguali. La vera globalizzazione – dice il Papa – rispetta le diversità e solo la società disposta ad accettare le diversità è in grado di crescere. Ad ogni persona, dice ancora il Papa, spetta poi il compito di scoprire il senso vero del proprio ruolo nella vita. Infine il sentito ringraziamento del Pontefice a tutte le istituzioni che contribuiscono concretamente all’esistenza delle Scholas nel mondo:

«Grazie a tutti voi per quello che fate per Scholas Occurrentes. Dietro la parola ‘scholas’ c’è un ragazzo, una ragazza, c’è un bambino, una bambina che comincia a vivere e rischia di vivere senza crescere, può essere scartato. Voi, invece, volete che quei ragazzi e bambini crescano bene e non siano esclusi e che diano il massimo di se stessi. Grazie, grazie per la vostra collaborazione, grazie per quello che fate».

(Da Radio Vaticana)

12 Giugno 2017 | 09:58
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