Lugano, 14 ottobre 2017 - Cattedrale San Lorenzo, prima messa e celebrazione liturgica della dedicazione dell' altare, inizio della celebrazione - foto Alessandro Crinari 
(Diocesi Lugano)
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Lugano, 14 ottobre 2017 - Cattedrale San Lorenzo, prima messa e celebrazione liturgica della dedicazione dell' altare, inizio della celebrazione - foto Alessandro Crinari (Diocesi Lugano)

San Lorenzo, patrono della Cattedrale di Lugano, domenica la festa col vescovo Lazzeri

10.08.2018, 16:25 / redazionecatt

Oggi si celebra 10 agosto la Chiesa ricorda San Lorenzo a cui è dedicata la Cattedrale di Lugano. Il vescovo mons. Valerio Lazzeri celebrerà in onore del patrono  una Santa Messa domenica 12 agosto alle 10 ed è la prima volta dalla riapertura del luogo di culto che la Diocesi vi torna a celebrare la festa del Santo. Ma scopriamo chi era questo martire dei primi secoli, di cui certa tradizione racconta che venne arso vivo su una graticola. Fu proprio così?

Una statua che riproduce San Lorenzo

Chi era San Lorenzo?

Le notizie sulla vita di san Lorenzo, che pure in passato ha goduto di una devozione popolare notevole, sono scarse. Si sa che era originario della Spagna e più precisamente di Osca, in Aragona, alle falde dei Pirenei. Ancora giovane, fu inviato a Saragozza per completare gli studi umanistici e teologici; fu qui che conobbe il futuro papa Sisto II. Questi insegnava in quello che era, all’epoca, uno dei più noti centri di studi della città e, tra quei maestri, il futuro Papa era uno dei più conosciuti ed apprezzati. Tra maestro e allievo iniziò un’amicizia e una stima reciproche. Entrambi, seguendo un flusso migratorio allora molto vivace, lasciarono la Spagna per trasferirsi a Roma. Quando il 30 agosto 257 Sisto fu eletto vescovo di Roma, affidò a Lorenzo il compito di arcidiacono, cioè di responsabile delle attività caritative nella diocesi di Roma, di cui beneficiavano 1500 persone fra poveri e vedove.

La passione di San Lorenzo

Secondo un’antica “passione”, raccolta da sant’Ambrogio, San Lorenzo fu bruciato sopra una graticola (con la quale spesso è ritratto, come nella foto): un supplizio che ispirerà opere d’arte, testi di pietà e detti popolari per secoli. Ma gli studi considerano leggendaria questa tradizione. L’imperatore Valeriano non ordinò torture. Possiamo ritenere che Lorenzo sia stato decapitato come Sisto II, Cipriano e tanti altri. Il corpo viene deposto poi in una tomba sulla via Tiburtina. Su di essa, Costantino costruirà una basilica, poi ingrandita via via da Pelagio II e da Onorio III; e restaurata nel XX secolo, dopo i danni del bombardamento americano su Roma del 19 luglio 1943.

  Il Santo delle Stelle cadenti

La notte di san Lorenzo (10 agosto) è tradizionalmente associata al fenomeno delle stelle cadenti, considerate evocative dei carboni ardenti su cui il santo fu martirizzato. In effetti, in quei giorni, la Terra attraversa lo sciame meteorico delle Perseidi e l’atmosfera è attraversata da un numero di piccole meteore molto più alto del normale. Il fenomeno risulta particolarmente visibile alle nostre latitudini in quanto il cielo estivo è spesso sereno.
(agenzie/red)

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