Svizzera

Sacrificio Quaresimale: più di 110 vescovi chiedono di porre fine agli abusi delle imprese

Dalla newsletter di Sacrificio Quaresimale

Lo scorso 1 luglio, il Consiglio federale ha fissato la data per la votazione popolare sull’Iniziativa per multinazionali responsabili al 29 novembre 2020. Dopo anni di dibattito sull’Iniziativa che chiede che le multinazionali svizzere rispondano dei loro atti all’estero, sarà il popolo ad avere l’ultima parola.

Dal suo lancio nel 2016, questa Iniziativa è sostenuta da Sacrificio Quaresimale e da un’ampia coalizione di 114 organizzazioni provenienti dall’ambito della politica di sviluppo, dei diritti umani, dei diritti delle donne, della protezione dell’ambiente, delle Chiese, ma anche dei sindacati e degli azionariati. «Attraverso le testimonianze dei nostri partner in 14 paesi del Sud, ci siamo ripetutamente resi conto di quanto il loro sviluppo sia minacciato dalle attività delle multinazionali che violano i loro diritti e distruggono l’ambiente», afferma François Mercier, responsabile del programma Materie prime e diritti umani presso Sacrificio Quaresimale. «In Svizzera abbiamo un’opportunità unica di agire attraverso l’Iniziativa per multinazionali responsabili».

Anche a livello europeo e mondiale sono sempre più numerose le voci che chiedono alle aziende di assumersi la responsabilità delle loro azioni. In un appello che sarà diffuso in questi giorni dalla CIDSE, (la rete internazionale di organizzazioni cattoliche di giustizia sociale con sede a Bruxelles), più di 110 vescovi di tutto il mondo, compresi quattro svizzeri, chiedono agli Stati di porre fine alle violenze e alle sofferenze causate da attività imprenditoriali irresponsabili.

Se aziende come LafargeHolcim avvelenano un paese con polveri fini, dovrebbero essere ritenute responsabili.
Mancano solo pochi mesi al 29 novembre. Nell’attesa, Sacrificio Quaresimale invita a firmare e condividere una petizione indirizzata alla multinazionale svizzera LafargeHolcim (in francese) volta ad adottare misure concrete per fermare immediatamente l’inquinamento da polveri fini nel villaggio di Ewekoro, nella Nigeria sudoccidentale, che sta minando gravemente la salute di uomini, donne e bambini. Qui può trovare maggiori informazioni su questo caso (in francese). Più firme saranno raccolte, più LafargeHolcim si sentirà obbligata a migliorare finalmente la situazione in loco.

FIRMI ORA LA PETIZIONE

«C’est l’union qui fait la force» dicono le persone in Madagascar quando si trovano di fronte ad un’impresa difficile. Insieme, possiamo riuscirci!

6 Luglio 2020 | 12:47
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