Svizzera

Sacrificio Quaresimale, Justitia et Pax e Chiese per l’ambiente: «Sì» alla legge sul CO2!

La legge sul CO2 è l’attuazione degli impegni internazionali della Svizzera in materia di clima non lasciano gli organismi della Chiesa cattolica in silenzio e neppure quella riformata. Nell’interesse delle persone che nel Sud del mondo stanno già soffrendo per il mutamento climatico, la commissione della Chiesa cattolica svizzera «Giustizia e Pace», Sacrificio Quaresimale e l’organismo ecumenico «Chiese per l’ambiente«, hanno pubblicato una presa di posizione dettagliata riguardante la legge sul CO2 che trovate in versione integrale sul sito catt.ch. Queste realtà sono a favore di un «Sì» per la votazione del prossimo 13 giugno. Nella presa di posizione vengono espresse le seguenti considerazioni: «la legge sul CO2 stabilisce la rotta per misure di protezione del clima più efficaci a partire dal 2022. Sacrificio Quaresimale, Justitia et Pax e Chiese per l’ambiente sono a favore di un «Sì», perché: la legge sul CO2 prende sul serio il principio di causalità e garantisce un equilibrio sociale rimborsando alla popolazione gran parte della tassa d’incentivazione sul CO2 pro capite. I nuovi strumenti della legge sul CO2 rappresentano un passo importante nella lotta contro il riscaldamento terrestre e per ottenere una maggiore giustizia climatica globale. Questo è il motivo per cui anche le organizzazioni di cooperazione allo sviluppo sostengono apertamente questa legge; con essa la Svizzera mette in campo provvedimenti nel settore del traffico aereo, particolarmente nocivo per il clima, introducendo una tassa sui biglietti aerei. Il denaro viene trasferito per almeno la metà alla popolazione sotto forma di ecobonus. La maggior parte di coloro che non volano, o lo fanno solo limitatamente, godono così anche di vantaggi finanziari; la legge sul CO2 obbliga la Svizzera a rendere compatibili i propri flussi finanziari con la protezione del clima. Con un «Sì» alla legge sul CO2, la Svizzera fa quei passi urgenti verso un futuro neutrale dal punto di vista climatico e contribuisce a limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi. In caso di «No», incombe la minaccia di altri anni senza obiettivi e misure vincolanti. Sarebbe una grande sconfitta per la politica climatica svizzera e vanificherebbe il lavoro durato più di tre anni del Parlamento».

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2 Giugno 2021 | 15:27
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