Internazionale

Primo Mazzolari: convegno all’Unesco con il card. Parolin sul «messaggio di pace» del sacerdote italiano

Arriva nella sede dell’Unesco, a Parigi, la figura di don Primo Mazzolari, sacerdote cremonese (1890-1959), considerato tra i padri del pacifismo europeo, autore, nel 1955, del volume-manifesto «Tu non uccidere». Si svolge infatti oggi un convegno presso il quartier generale Unesco che avrà per relatore principale il segretario di Stato vaticano card. Pietro Parolin. Titolo del convegno: «Il messaggio e l’azione di pace di don Primo Mazzolari».

L’iniziativa si svolge sotto il patrocinio dell’Unesco e in collaborazione con la Fondazione «Don Primo Mazzolari» di Bozzolo, la Missione permanente della Santa Sede presso l’Unesco e la diocesi di Cremona. Nella presentazione dell’iniziativa si legge che Primo Mazzolari (del quale è in corso il processo di beatificazione) fu «prete cattolico, grande figura del cattolicesimo italiano della prima metà del XX secolo, resistente, fondatore della rivista ›Adesso’». «Contemporaneo di Emmanuel Mounier (1905-1950), filosofo e fondatore del personalismo comunitario, visionario d’avanguardia, Mazzolari fu un precursore del modello di rapporto Chiesa-mondo espresso dal Concilio Vaticano II nella Costituzione pastorale ›Gaudium et spes’. Egli agí a favore di un pensiero sociale, vicino ai poveri e ai valori della pace, che accompagna l’Unesco nel suo obiettivo di costruire la pace nello spirito degli uomini e delle donne di oggi».

Nel programma figura l’intervento del card. Pietro Parolin, segretario di Stato di Sua Santità. A seguire gli interventi di mons. Francesco Follo, Osservatore permanente presso l’Unesco, e di mons. Antonio Napolioni, vescovo di Cremona. Il direttore generale aggiunto, Xing Qu, presenterà il punto di vista dell’Unesco sul soggetto dell’evento. Interverranno poi: Guy Coq, presidente onorario dell’associazione «Amis d’Emmanuel Mounier»; Mariangela Maraviglia, membro del comitato scientifico della Fondazione Mazzolari; don Bruno Bignami, presidente della Fondazione Mazzolari. Le conclusioni sono affidate a mons. Follo e mons. Napolioni.

Agenzie

29 Novembre 2018 | 11:30
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