Ticino

Pregassona in festa: una tradizione che si rinnova da 550 anni

Era il lontano 1469 quando a Pregassona si svolse la prima festa della Candelora che ricorda la presentazione di Gesù al tempio. Nell’epoca in cui viviamo, così sfuggente ed immediata, sembra quasi impossibile pensare a qualcosa antico di 550 anni; eppure nella parrocchia di Pazzalino-Pregassona la processione della Candalora è un evento ancora oggi sentito dalla gente, come ci conferma il parroco don Darius Solo. «Si tratta della festa più antica della Parrocchia che celebra la Madonna e ricorda la presentazione di Gesù al tempio. Per la prima volta venne celebrata il 2 febbraio 1469, un anno dopo la fondazione della parrocchia. Durante la processione della domenica, la statua della Madonna viene portata attraverso il nucleo storico del paese. Si parte dalla chiesa dopo i vesperi e si va in processione fino alla chiesetta di San Giuseppe, per poi ritornare all’interno del paese». In passato, si legge nei testi storici, nello svolgimento della processione aveva un ruolo importante la Confraternita del Santissimo Sacramento, esistente per lo meno dal 1591, i cui membri fino a non moltissimi anni fa portavano a spalla la statua della Madonna.
Ma come viene percepita questa festa dalla comunità dopo 550 anni?
La festa rimane ancora molto significativa perché la gente che ha vissuto questa tradizione dalla nascita continua a crederci e trasmettere tale venerazione di generazione in generazione.
Al di là delle celebrazioni, che durano tre giorni, vi sono poi alcune tradizioni che si sono mantenute nei secoli…
Esatto. Ad esempio, ormai noti sono i ravioli dolci che vengono preparati da donne esperte con una ricetta molto particolare ben due settimane prima della festa. Inoltre, vi è la lotteria che raccoglie fondi per le opere della parrocchia. Ogni anno, poi, vi sono i Priori, ovvero una famiglia o un gruppo di persone che celebra una particolare ricorrenza e che all’interno della festa assumono un ruolo di rilievo. In genere si tratta di una coppia di sposi che celebra nell’anno in corso un anniversario di matrimonio particolarmente importante. Infine, quest’anno, oltre ai 550 anni della festa della Caldelora celebreremo anche gli 85 anni degli scout di Viganello: una realtà importante e significativa per la nostra comunità.
E sarà proprio la Sezione Scout San Gottardo di Viganello accompagnata dai coniugi Ines e Giuliano Moretti di Pregassona a essere Priori della festa di quest’anno. A loro, dunque, il compito di scegliere il «sonetto», ovvero la preghiera che rivolgeranno a Maria durante la funzione pomeridiana, insieme agli altri fedeli. Questa composizione, altra tradizione storica della festa, cambia di anno in anno.

Don Marius, lei da quanti anni si trova nella parrocchia? Quanto è vissuta questa comunità?
Sono parroco in questa comunità da 4 anni e devo dire che è una parrocchia molto viva oltre ad essere molto grande (più di 10mila abitanti): due grandi chiese, quella parrocchiale di Pazzalino e la chiesa di San Massimiliano; poi vi è la chiesina di Fatima dove si celebra la messa alle 7.15 nei giorni feriali, vi è inoltre l’antica chiesa di San Pietro Orlino dove si celebra la messa l’ultima domenica del mese, e infine la chiesa nella piccola frazione di Cureggia dove si celebra nella prima domenica del mese.

Una bella realtà, dunque, resa possibile dall’operato dei sacerdoti e dei consacrati ma anche dei numerosi laici che intorno alla parrocchia operano e si sentono partecipi con tante iniziative, a partire dal Consiglio parrocchiale, gli scout e tante altre attività che collaborano tra di loro.

Qui il programma completo della festa patronale.

1 Febbraio 2019 | 06:30
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