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Papa in Svezia. Koch: riscoprire ciò che unisce cattolici e luterani

C’è grande attesa per il viaggio del Papa in Svezia, il 31 ottobre e il primo novembre, in occasione della storica Commemorazione comune luterano-cattolica per i 500 anni della Riforma. Ad illustrare ai giornalisti i dettagli del 17.mo viaggio apostolico di Francesco è stato, stamane, il direttore della Sala stampa vaticana, Greg Burke. Il servizio di Roberta Gisotti:

Un evento inedito nella storia cristiana: per la prima volta la Federazione Luterana mondiale e la Chiesa cattolica commemorano insieme, il 31 ottobre a Malmö e Lund, in Svezia, il cinquecentesimo anniversario della Riforma, che cadrà nel 2017. L’obiettivo è di esprimere i doni della Riforma e chiedere perdono per la divisione perpetuata dai cristiani delle due tradizioni, evidenziando il cammino percorso negli ultimi 50 anni di continuo dialogo ecumenico tra cattolici e luterani e i doni che sono arrivati, come bene esprime il motto di questo viaggio, ha sottolineato Greg Burke:

R. – ‘From Conflict to Communion: Together in Hope’, ‘Dal conflitto alla comunione: insieme nella speranza’, che vuol dire che il Papa in questo caso ha ricevuto inviti sia della Chiesa cattolica sia del governo svedese sia della Federazione luterana mondiale».

Due giorni carichi di eventi: l’arrivo del Papa alle 11 del 31, all’aeroporto di Malmö, ad accoglierlo il primo ministro svedese, poi la visita alla famiglia reale nel palazzo di Lund, quindi nel primo pomeriggio la preghiera ecumenica comune nella vicina Cattedrale luterana ed ancora il trasferimento in pulmino nell’arena di Malmö, dove vi sarà l’incontro pubblico con 30 delegazioni luterane. Qui il Papa, segno di un viaggiare ecumenico – ha commentato Burke – andrà in pulmino insieme al cardinale Kurt Kock, presidente del Pontificio Consiglio per l’Unità dei cristiani, e al presidente della Federazione mondiale luterana, il vescovo Munib A. Younan, e al segretario generale, il rev. Martin Junge, presente al briefing. Queste le sue parole:

R. – We understand, because of our dialogues, because the trust that has grown among us…
Noi siamo dell’avviso, grazie al nostro dialogo, grazie alla fiducia che è cresciuta tra di noi, grazie anche al fatto che siamo stati capaci di rimuovere alcuni degli ostacoli di differenze dottrinali tra di noi, che il tempo sia maturo per provare a passare dal conflitto alla comunione.

Il primo novembre nella festa di Tutti i Santi, Francesco celebrerà la Messa, sempre a Malmö, con la piccola comunità cattolica svedese, prima di rientrare a Roma dove è atteso alle 15.30. Grandi sono le attese per i frutti di questo evento, ha detto il card. Kurt Kock ai giornalisti:

R. – In passato abbiamo avuto centenari confessionali, con un tono un po’ trionfalistico e polemico dalle due parti. Oggi vogliamo fare questo insieme e non facciamo soltanto la commemorazione dei 500 anni della Riforma, ma anche dei 50 anni del dialogo tra luterani e cattolici. Questo è stato il primo dialogo bilaterale che la Chiesa cattolica ha cominciato subito dopo il Concilio, nel 1967, e questo è anche un segno di gratitudine. Abbiamo potuto riscoprire tutto ciò che è comune tra luterani e cattolici.

(Da Radio Vaticana)

Il cardinale svizzero Koch, a capo dell'Ecumenismo del Vaticano e il metropolita ortodosso Hilarion
27 Ottobre 2016 | 12:00
Ecumenismo (135), Papa (1132), Svezia (11)
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