Papa

Il Papa: “Prego per la Siria colpita da indicibili sofferenze”

13.02.2018, 19:01 / redazionecatt

Le sorti della Siria, ripiombata in questi giorni nel baratro della guerra e della violenza, tornano a preoccupare Papa Francesco che, incontrando stamane i membri del Sinodo greco-melkita, assicura di riservare un posto speciale alla «amata» nazione mediorientale durante la Giornata di preghiera e digiuno per la pace fissata per il prossimo 23 febbraio.

 

«In quella occasione non mancherò di ricordare, in maniera speciale, la Siria, colpita in questi ultimi anni da sofferenze indicibili», ha affermato Francesco ai partecipanti all’Assise che si è svolta in Libano nei primi giorni di febbraio e che si conclude in questi giorni con il pellegrinaggio a Roma, presso la tomba di San Pietro.

 

Bergoglio assicura la sua vicinanza anche a «tutto il Medio Oriente» e alle diverse comunità cristiane che lo abitano, le quali «in questo difficile periodo storico» – dice – sono chiamate a «vivere la fede nel Signore Gesù in mezzo a molte prove».

 

In queste terre la Chiesa è «profondamente radicata e svolge un prezioso servizio per il bene del Popolo di Dio», evidenzia il Vescovo di Roma che ricorda anche i fedeli della diaspora, trasferiti in altri Paesi «in cerca di una vita migliore». La speranza del Pontefice è che «con la loro testimonianza di vita, i vescovi e i sacerdoti greco-melkiti possano incoraggiare i fedeli a rimanere nella terra dove la Provvidenza divina ha voluto che nascessero».

 

«Mai come in questi momenti – incoraggia, rammentando le parole scritte nella lettera del 22 giugno 2017 al patriarca neo eletto Youssef Absi – i pastori sono chiamati a manifestare, davanti al popolo di Dio che soffre, comunione, unità, vicinanza, solidarietà, trasparenza e testimonianza». Tanto più a conclusione di questo Sinodo, «un momento fondamentale, di cammino comune, durante il quale patriarca e vescovi sono chiamati a prendere decisioni importanti per il bene dei fedeli, anche attraverso l’elezione dei nuovi vescovi, di pastori che siano testimoni del Risorto».

 

«Pastori – sottolinea il Papa – che, come fece il Signore con i suoi discepoli, rianimino i cuori dei fedeli, stando loro vicini, consolandoli, scendendo verso di loro e verso i loro bisogni. Pastori che, al tempo stesso, li accompagnino verso l’alto, a “cercare le cose di lassù”».

 

C’è bisogno oggi di guide del genere, capaci di abbracciare «la vita con l’ampiezza del cuore di Dio, senza adagiarsi nelle soddisfazioni terrene, senza accontentarsi di mandare avanti quello che già c’è, ma puntando sempre in alto».

 

«Pastori portatori dell’Alto», aggiunge Bergoglio, «liberi dalla tentazione di mantenersi “a bassa quota”, svincolati dalle misure ristrette di una vita tiepida e abitudinaria». Pastori, quindi, «poveri, non attaccati al denaro e al lusso, in mezzo a un popolo povero che soffre; annunciatori coerenti della speranza pasquale, in perenne cammino con i fratelli e le sorelle».

Salvatore Cernuzio – VaticanInsider

Papa Francesco alla FAO: "Che la fame diventi un ricordo per tutti"

15.02.2019

“La fame non ha presente né futuro. Solo passato” ha scandito Papa Francesco rivolto all’Assemblea dei governatori della FAO sottolineando che “non si tratta di uno slogan ma di una verità”.

"Vorrei si potessero guardare i volti dei fratelli che soffrono la fame senza arrossire, perché finalmente il loro grido è stato ascoltato"

Papa Francesco all’Ifad: offrire soluzioni reali per chi soffre la fame nel mondo

14.02.2019

Papa Francesco ha visitato questa mattina (14 febbraio) l’Ifad, l’agenzia delle Nazioni Unite per lo sviluppo agricolo chiedendo uno sforzo condiviso della comunità internazionale e della società civile.

Papa Francesco a Panama.

Il Pontefice a luglio andrà in Uganda?

13.02.2019

In queste ore è stato annunciato dal governo ugandese (ma non ancora dal Vaticano) per luglio un viaggio del Papa nel Paese africano, dove Bergoglio si era già recato nel novembre 2015. Il Papa dovrebbe partecipare al al Simposio delle Conferenze episcopali dell’Africa e del Madagascar, sodalizio che celebra il mezzo secolo di vita.