Papa e Vaticano

Papa: l’apostolato della prevenzione è la chiave contro gli abusi

La protezione dei minori è «un problema serio». Tutti conosciamo «le vergogne» che tale problema ha portato alla Chiesa, che i nostri membri siano coinvolti in questi crimini. «Nessuno abusi i minori», nessuno impedisca loro di incontrare Gesù. È quanto sottolinea Papa Francesco nel videomessaggio rivolto, nei giorni scorsi, ai partecipanti al corso promosso in Messico dal Centro di ricerca e formazione interdisciplinare per la protezione dei minori (Ceprome).

Prevenzione

Un corso importante – rileva il Papa – per tutti i minori, perché nessuno li abusi. «Lasciate che vengano a me». Ricordando le parole di Gesù, Francesco sottolinea che chiunque – sia religioso, laico o vescovo – «impedisca ad un ragazzo di raggiungere Gesù, deve essere fermato nei suoi atteggiamenti, corretto se siamo in tempo, o  punito, se c’è di mezzo un crimine». «Prevenire, prevenire». È questa la chiave, aggiunge Francesco, per fare in modo che i ragazzi non vengano abusati. Questo, afferma il Pontefice, è «l’apostolato della prevenzione».  «Don Bosco – prosegue il Papa – intuì questo e istituì un modo di agire nell’educazione che fu chiamato sistema preventivo», «criticato nei periodi più illuministi dell’istruzione» e in seguito ci si rese conto che aveva un grande valore. Tale sistema – spiega Francesco – ha un grande valore «perché non sai mai dove potrebbero abusare di un ragazzo, dove un ragazzo sarà deviato, dove gli insegneranno a fumare la droga, che è una forma di corruzione». «Non pensiamo – aggiunge – solo all’abuso sessuale, ma a qualsiasi tipo di abuso».

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20 Luglio 2019 | 18:40
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Papa e Vaticano

Roma: una preghiera unanime per i 50 anni di sacerdozio del Papa

«Per Papa Francesco che il prossimo 13 dicembre celebra il cinquantesimo di ordinazione sacerdotale: il Signore che lo ha chiamato a essere amministratore dei Santi Misteri e vescovo di Roma lo guidi e lo sostenga con la grazia del suo Spirito e gli doni la consolazione che deriva dalla preghiera di tutta la Chiesa. Preghiamo». Questo il testo della preghiera dei fedeli che domenica 8 dicembre verrà recitata durante tutte le messe in tutte le chiese della diocesi di Roma, in occasione dei cinquant’anni di sacerdozio di Papa Francesco. Jorge Mario Bergoglio ricevette infatti l’ordinazione presbiterale il 13 dicembre 1969 con l’imposizione delle mani da parte dell’arcivescovo di Córdoba Ramón José Castellano. A diffondere l’intenzione di preghiera il cardinale Angelo De Donatis, vicario del Papa per la diocesi di Roma, che ha scritto una lettera in vista dell’importante anniversario. «Rendiamo grazie al Signore per questi 50 anni di ministero, di cui 27 di episcopato», esordisce il porporato. Quindi prosegue, rivolgendosi ai sacerdoti, ai diaconi, ai religiosi, alle religiose e ai fedeli della diocesi: «Abbiamo tutti nella mente e nel cuore l’immagine del 13 marzo 2013, quando presentandosi al mondo, il Papa ha chiesto per la prima volta di pregare per lui. Ricordiamo quel silenzio improvviso, mentre, guardando la nostra città, si chinava a ricevere la benedizione dal Cielo attraverso l’intercessione del popolo di Dio: un silenzio, un gesto, una preghiera unanime, forte, ›di famiglia'».