Papa e Vaticano

Ordine di Malta, la diplomazia umanitaria per rispondere alla crisi mondiale

È una rete di 80 mila volontari, sparsa in 120 Paesi del mondo, quella che fa capo al Sovrano Militare Ordine di Malta, Stato senza territorio che però vanta una rete diplomatica che abbraccia 109 tra Stati e organismi internazionali e che rappresenta, sottolinea il Gran Maestro Fra’ Giacomo dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, «un antidoto al disprezzo dei diversi, all’indifferenza del dolore altrui, all’affermazione dell’individualismo».

Come tradizione, il Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM) incontra il corpo diplomatico il giorno dopo l’udienza di inizio anno di Papa Francesco. È l’occasione per fare un punto del lavoro svolto e spiegare in che modo questa diplomazia umanitaria si dipana ed opera nel mondo. Lo SMOM sta ancora vivendo un processo di riforma (»che prevede, tra le altre cose, un’attenzione particolare alla formazione spirituale dei nostri membri professi» ), da portare avanti in un anno giubilare: quest’anno è il 900esimo dalla morte del fondatore, il Beato Gerardo, e si celebrerà con un grande pellegrinaggio in Terrasanta. Lo scorso 2 maggio si è stabilito un nuovo Sovrano Consiglio, che dovrà terminare il lavoro di riforma.

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11 Gennaio 2020 | 16:58
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