Santi

Oggi la Chiesa festeggia Santa Faustina

Profondità teologica e ricchezza spirituale. La Coroncina della Divina Misericordia di Santa Faustina Kowalska, di cui ricorre oggi la memoria, rappresenta una preghiera dalla storia peculiare e dai grandi risvolti mistici, ma anche una litania dispensatrice di grazie straordinarie.

Papa Francesco ha detto di considerare la misericordia «il messaggio più contundente del Signore». E lo ha assunto come il motivo centrale del suo pontificato. Dal momento dell’elezione fino ad oggi il Papa proclama il valore liberatore di quel gesto con cui Dio prende su di sé la nostra miseria e lo addita a misura di comportamento del rapporto dell’uomo con l’uomo, dell’uomo con il creato, dei popoli tra di loro. Lo ha notato anche Papa Benedetto XVI che ha visto nella misericordia «L’unica vera e ultima reazione efficace contro la potenza del male». «Solo lì, dove c’è misericordia, finisce la crudeltà, finisce il male e la violenza» ha detto il Papa emerito in un dialogo con il suo intervistatore, il gesuita belga Jacques Servais, aggiungendo «di considerare un vero e proprio ’segno dei tempi’ il fatto che l’idea della misericordia di Dio diventi sempre più centrale e dominante – a partire da suor Faustina, le cui visioni in vario modo riflettono in profondità l’immagine di Dio propria dell’uomo di oggi e il suo desiderio della bontà divina. Papa Giovanni Paolo II era profondamente impregnato da tale impulso».

Come spiega anche Padre Luis Dri, nel libro edito di recente «Non aver paura di perdonare» (Rai-Eri, ottobre 2016), dobbiamo pensare sempre all’esempio di Zaccheo. Zaccheo che dichiara di voler restituire quello di cui si è appropriato ingiustamente e di voler rendere quattro volte di più a chi fosse stato danneggiato in qualche modo dal suo comportamento compie una azione rilevante dal punto di vista sociale. Intraprende non solo un atto di giustizia riparatoria perché ammette che le sue ricchezze non sono del tutto legittime, ma usa una misura diversa di giustizia. «È la misericordia quello che ci muove verso Dio, mentre la giustizia ci spaventa al suo cospetto» ha osservato Benedetto XVI con grandissimo acume. Per questo Papa Francesco può dire che «il perdono è la base di qualunque progetto di società futura più giusta e solidale». Il perdono avvicina e fa sentire l’altro come prossimo, legato in qualche modo a me, rende cioè possibile una solidarietà che altrimenti sarebbe ben difficile.

Vaticaninsider/red

5 Ottobre 2018 | 11:56
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