Svizzera

Nel 2018, 675'000 mila franchi dalla Chiesa svizzera alle vittime di abusi

675’500 franchi: è questa la cifra versata dalla Chiesa cattolica in Svizzera, tramite la Conferenza dei Vescovi Svizzeri, nel 2018 ad alcune vittime di abusi sessuali. Una somma ripartita entro 47 domande di risarcimento. Le richieste sono pervenute tramite le diverse Commisioni diocesane incaricate di accompagnare le vittime di abusi sessuali e tramite il CECAR, l’organo d’ascolto istituito dalla stessa CVS. Il montante delle indennità varia secondo la gravità dei fatti. 22 domande hanno ricevuto un’indennità che va dai 10’000 ai 20’000 franchi; 17 dai 5’000 ai 10’000 e 8 fino ai 5’000 franchi, indica nel suo rapporto annuale la Commissione preposta agli indennizzi della CVS.

I soldi appartengono ad un fondo istituito da quest’ultima, assieme alla Conferenza centrale cattolica romana della Svizzera (RKZ) e ad altre comunità. Al momento, il fondo può contare su 900’000 di franchi versati dalla CVS,  450’000 franchi dati invece dalla RKZ e 150’000 da altre comunità; il tutto per un totale di 1,5 milioni di franchi.

Già nel 2017, la Commissione aveva versato 435’000 franchi alle vittime.

cath.ch/red

22 Giugno 2019 | 07:50
abusi (142), chiesa (465), CVS (4), indennizzo (1), svizzera (234), vittime (16)
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