Il vescovo Morerod saluta i fedeli al termine della Messa di apertura del processo sinodale a Friborgo (foto @kath.ch)
Svizzera

Mons. Morerod esorta a partecipare al processo sinodale: «Il Papa non dice 'la Chiesa sono io'»

L’apertura in Cattedrale a Friborgo

A Friborgo si è optato per aprire il processo sinodale con una Messa celebrata dal vescovo mons. Morerod nella cattedrale di San Nicola. Nella diocesi di LGF il processo sinodale avverrà nelle unità pastorali. «Oggi dobbiamo chiedere al Signore di volgersi verso di noi e che lo Spirito Santo venga nella nostra comunità affinché possiamo discernere esattamente qual è la sua volontà e qual è quella dei suoi discepoli», ha affermato il vescovo Charles Morerod all’omelia. Una celebrazione molto semplice ha fatto da sfondo all’apertura del processo sinodale. Ci sono sempre stati «rinnovamenti nella Chiesa», ha detto il vescovo Charles, che poi ha fatto riferimento alle conversazioni di Gesù con i suoi discepoli e di come il Maestro ha tolto loro la paura e li ha mandati nel mondo.

Il Papa non dice: «La Chiesa sono io»

Mons. Morerod ha precisato riguardo al processo sinodale che il Papa non vuole percorrerlo da solo, «ma con ognuno di noi». «Non vuole andare da solo come se fosse re Luigi XIV, che diceva: ‘Lo Stato sono io’. Il Papa non dice: ‘La Chiesa sono io’». Riguardo allo stile di coloro che si coinvolgeranno nella consultazione, Morerod ha sottolineato: «Se Dio ha mandato suo Figlio come servo per il popolo, questo significa che durante questo il processo sinodale, le persone coinvolte dovrebbero sentirsi come ‘servitori del Servitore’».

Ricordiamo che nella Diocesi di LGF è in atto un forte processo di inserimento di laici nelle strutture ecclesiali, voluto da mons. Morerod, quindi molti laici sono coinvolti in prima persona nell’organizzazione del processo di consultazione.

Riflettere su Emmaus: a Sion in cammino

Un processo sinodale aperto sulla strada, in cammino, quello di Sion, vescovo e fedeli insieme, con un percorso a tappe con alcune soste di riflessione sui temi e le domande della consultazione sinodale. Un percorso a piedi, salendo dalla città vecchia verso l’antica basilica di Valeria, ritmato dall’icona biblica di Emmaus, quella che narra dopo la morte di Gesù, di due discepoli in viaggio, traumatizzati, tristi e senza prospettive. E di Gesù, che li incontra, si unisce al loro percorso e li accompagna. Il percorso dei pellegrini del Sinodo si è concluso nella sala del coro della Basilica, dove c’è stata la recita dei vespri.

Pellegrini guidati dal vescovo Lovey nel gesto di apertura del processo sinodale a Sion

«Il processo sinodale non è un congresso politico. Non è nemmeno un processo da e per soli professionisti, ma un percorso aperto a tutti», ha detto il vescovo Lovey. Tutti sono invitati a partecipare e ad esprimersi, ha proseguito mons. Lovey.

Per mons. Jean-Marie Lovey, questo giorno è stato un momento di semina: «È come il giardiniere che semina piccoli semi e poi spera che questi semi diano frutti».

(kath.ch/adattamento catt.ch)

La consultazione in romandia, informazioni

Il vescovo Morerod saluta i fedeli al termine della Messa di apertura del processo sinodale a Friborgo (foto @kath.ch)
19 Ottobre 2021 | 14:39
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