Diocesi

Mons. Lazzeri affida la sua prossima visita pastorale alla Madonna del Sasso

Santuario della Madonna del Sasso: luogo suggestivo e centrale della devozione mariana in Ticino; luogo luminoso di infinito, di serenità e di pace. Oggi, domenica 1. settembre, nell’annuale festività liturgica della Madonna del Sasso, è salito al Santuario il nostro Vescovo Valerio, per celebrarvi l’Eucaristia alle ore 10.00.

Il saluto di padre Mauro Jöhri al vescovo di Lugano Valerio Lazzeri

A nome della Comunità francescana e dei molti fedeli presenti, l’ha accolto e salutato con intensa gioia Padre Mauro Jöhri, rientrato in Ticino al termine della sua preziosa e generosa missione quale Superiore Generale dell’Ordine. Nel suo significativo saluto ha ricordato due momenti importanti lungo la luminosa storia del Santuario. Un primo nella seconda metà dell’800, quando, costituendo la nuova Diocesi del Ticino, staccandone il rispettivo territorio dal profilo ecclesiastico, in parte da Como e in parte da Milano, si colse proprio nel Santuario del Sasso un significativo luogo che sottolineasse l’appartenenza alla nuova realtà ecclesiale. Quale secondo momento significativo ha ricordato l’evento della Grande Visita della Madonna Pellegrina all’intero Ticino del 1949, settant’anni fa.

Il vescovo ha invocato la protezione di Maria per la prossima visita pastorale e altre iniziative diocesane
Rispondendo al cordiale e fraterno saluto, il Vescovo Valerio ha sottolineato l’importanza di ritrovarsi ogni anno per questa festività, «portando le intenzioni che abitano nel nostro cuore all’inizio di un nuovo anno pastorale». In questa prospettiva ha ricordato che partirà prossimamente la visita pastorale del Vescovo, sulla quale, come pure su altre proposte e iniziative diocesane, ha invocato la protezione di Maria. Nell’omelia, ricollegandosi alle letture bibliche proposte dalla Liturgia, ha sottolineato che «siamo saliti per chiedere a Maria il dono di un cuore sapiente e di un orecchio attento, per lasciarci trasformare dal messaggio che ascoltiamo». In questa prospettiva ha richiamato l’esempio di Maria, che «nel suo sentirsi niente e nel mistero della sua umiltà, ci ricorda l’esperienza fondamentale di vivere con sincerità il Vangelo per dare significato vero al nostro cammino nel tempo». Ha così invitato a guardare a Maria, affinché «ci contagi con quest’ aria di cielo, liberandoci da quella frenesia e da quel bisogno di promozione, successo e riconoscimenti, che generano infelicità, tristezza e fatica».

Il 70esimo della Grande Visita della Madonna Pellegrina (1949 – 2019)

Ricorre quest’anno, come ricordato da Padre Mauro, il settantesimo della Grande Visita della Madonna Pellegrina, promossa il 19 gennaio 1949 dal Vescovo Angelo Jelmini, che ne stabilì le norme e ne affidò gli aspetti organizzativi al Centro diocesano dell’Azione Cattolica. La venerata Statua era trasportata su un automezzo opportunamente trasformato e, se le distanze lo permettevano, veniva processionalmente accompagnata da una parrocchia all’altra. Fra le raccomandazioni del Vescovo pure la promozione in ogni comunità di un apposito triduo di preparazione da vivere nella preghiera, nell’ascolto, nella riflessione e in gioiosa attesa. Questa Grande Visita iniziò da Morbio Inferiore il giovedì 3 marzo 1949 e si concluse a Locarno il mercoledì 29 giugno successivo. Furono visitate 47 parrocchie in marzo, 56 in aprile, 78 in maggio, 63 in giugno. Nei giorni 14-15-16 aprile (giovedì, venerdì, sabato santi) la Venerata Effigie sostò nel Seminario diocesano San Carlo a Lugano-Besso.

(Per catt.ch: Gianni Ballabio)

Leggi: intervista al vescovo a 30 anni (il 2 settembre) dalla sua ordinazione sacerdotale

Il Santuario della Madonna del Sasso
1 Settembre 2019 | 17:45
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