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Migranti, c’è l’accordo Ue: migranti distribuiti in tutti i Paesi ma solo su base volontaria

I Capi di Stato e di governo dell’Unione Europea hanno annunciato di aver trovato un accordo parziale sull’immigrazione durante il Summit del Consiglio europeo in corso in questi giorni a Bruxelles. L’accordo prevede un impegno su base volontaria per una gestione più condivisa del flusso proveniente dalla Libia. Quella migratoria “è una sfida non solo di uno Stato membro, ma di tutta Europa nel suo insieme”. È questa la premessa da cui partono le conclusioni del Consiglio europeo, adottate all’unanimità all’alba dai capi di Stato e di governo dell’Ue. Inoltre, come chiesto dall’Italia, le conclusioni del vertice evocano la necessità “di un nuovo approccio fondato su azioni condivise o complementari tra gli Stati membri per gli sbarchi di chi è salvato nelle operazioni di ricerca e soccorso” in mare.

In questo contesto, i leader chiedono alla Commissione di “esplorare rapidamente il concetto di piattaforme regionali di sbarco” nei paesi terzi che dovrebbero “operare distinguendo le situazioni individuali dei migranti, nel pieno rispetto del diritto internazionale e senza creare un fattore calamita”. Le conclusioni del vertice prevedono che “sul territorio dell’Ue chi viene salvato secondo il diritto internazionale debba essere preso in carico sulla base di uno sforzo condiviso, attraverso il trasferimento in centri controllati istituiti in alcuni Stati membri, solo su base volontaria”.

L’accordo prevede infatti la creazione di nuovi “centri controllati” nell’Unione Europea, che sarebbero in sostanza campi profughi sul suolo europeo, finanziati e gestiti dall’Unione Europea, per ospitare i migranti, esaminare le loro richieste e decidere in modo “rapido” chi ha diritto ad ottenere una forma di protezione internazionale e chi no.

Agenzie/red

29 Giugno 2018 | 11:53
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