Ticino

Migranti al gelo: prosegue la raccolta della comunità bosniaca in Ticino

Anche la Comunità bosniaca in Ticino si mobilita per sensibilizzare l’opinione pubblica sul dramma dei profughi, che ormai da un mese vivono in condizioni di emergenza nei dintorni di Lipa, nel nord della nazione balcanica.

Come ha raccontato anche catt.ch grazie alla testimonianza degli operatori di Caritas Ambrosiana, la situazione in Bosnia è drammatica: da prima di Natale, circa 1500 persone sono costrette a ripararsi in tendopoli e alloggi di fortuna nel pieno dell’inverno. Per i portavoce della Comunità bosniaca in Ticino (Humanitarno Drustvo Bosanaca Ticino), quella in atto è una vera e propria «tragedia umanitaria».

Da qui la scelta di «rispondere alla richiesta di aiuto proveniente dalla Bosnia Erzegovina raccogliendo beni di prima necessità», diffusa attraverso un comunicato. Ecco i prodotti che vengono raccolti per poi essere spediti nella zona di Lipa:

  • INDUMENTI INVERNALI SOLO VESTIARIO per UOMO:

Giacche a vento, maglioni, pantaloni, biancheria intima, calze invernali, cappelli, guanti, passamontagna, scarpe invernali, sacchi a pelo, coperte, zaini.

Gli indumenti offerti dovranno essere in buone condizioni, puliti e per la prudenza suggerita a causa del Covid, dovranno essere imbustati in confezioni trasparenti.

  • IGIENE:

Sapone, spazzolini, dentifricio, fazzoletti, fazzoletti umidi, garze, disinfettanti.

  • ALIMENTI:

Alimenti a lunga conservazione, carne in scatola, tonno in scatola, riso, legumi secchi e in scatola, farina, zucchero, olio di semi e/o di oliva, caffè, the e cioccolato.

  • PARTECIPAZIONE AI COSTI DI TRASPORTO: offerta libera in denaro; verrà dettagliato e pubblicato con i nomi dei donatori.

Mercoledì è partito dal Ticino il primo camion per la Bosnia e venerdì 12 febbraio ne partiranno altri due. La raccolta di materiale di prima necessità per la Bosnia proseguirà fino al 16 febbraio.  I responsabili chiedono di consegnare vestiario e coperte separandoli dagli alimenti e pregano di consegnare il materiale in scatoloni e non in sacchetti. Per agevolare i controlli doganali è necessario elencare tutto il contenuto delle scatole.

Di seguito i luoghi e le persone di riferimento in Ticino:

BELLINZONESE:
LOCHER A. SA
Via alle Scuole, Riazzino.
079 8167813

LUGANESE:
Via Piraree
6805 Mezzovico
Il magazzino sarà aperto tutti i giorni dalle 08.00 alle 17.00
078 8759668 Sefika

MENDRISIOTTO:
Via Albertolli 12 Chiasso
076 3809661 Damir
078 630 60 07 Muny
076 233 95 55 Alma

@Caritas Ambrosiana
11 Febbraio 2021 | 11:15
bosnia (7), migranti (385)
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