Svizzera

Meno domande d'asilo nel 2016 / GdP

24.01.2017, 09:51 / Redazione Web

Sono state 27’207 le domande d’asilo presentate in Svizzera durante il 2016. Rispetto all’anno precedente vi è stata una diminuzione del 31% (-12’316 persone), riconducibile alla chiusura della rotta dei Balcani. Lo ha indicato oggi in un comunicato la Segreteria di Stato della migrazione (SEM).

Nel solo mese di dicembre, il calo è stato ancora più accentuato: -64% su base annua (1’766 domande d’asilo pervenute). Nel novembre 2016 erano state invece 197 in più.
Il dato annuale resta comunque relativamente elevato in ragione del perdurare di numerosi conflitti nel Vicino Oriente e in Africa, si legge nella nota. In tutta Europa, sono state depositate circa 1,3 milioni di richieste. Questo valore è stato fortemente influenzato dal massiccio afflusso di migranti nel 2015, anno in cui, per esempio in Germania, in ragione di ciò non era stato possibile registrare tutte le domande. Il principale Paese di provenienza delle persone che nel 2016 hanno chiesto asilo alla Confederazione è l’Eritrea, anche se vi è stato quasi un dimezzamento tra le loro file: il numero si è infatti attestato a 5’178 unità, 4’788 in meno rispetto al 2015. La graduatoria prosegue con i profughi provenienti da Afghanistan (3’229), Siria (2’144), Somalia (1’581), Sri Lanka (1’373) e Iraq (1’312).

Nel 2016 la SEM ha liquidato in prima istanza 31’299 domande d’asilo. In 5’985 persone lo hanno ottenuto, pari a una quota di concessione del 22,7%. La percentuale delle ammissioni provvisorie si è attestata al 48,7%. Dal suo avvio nell’agosto 2015, un numero complessivo di 968 persone ha trovato rifugio in Svizzera nel quadro del programma di reinsediamento dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (ACNUR), destinato a persone particolarmente vulnerabili che si trovano in Siria e nei Paesi vicini e alle quali è stato riconosciuto lo statuto di rifugiati. Altre 26 persone sono entrate in Svizzera nel gennaio 2017. Dopo quanto deciso dal Consiglio federale, nei prossimi due anni la Confederazione accoglierà altri 2’000 migranti nell’ambito di questo piano. Dal canto suo il programma europeo di ricollocazione, iniziato nel marzo 2016, ha consentito di prendersi a carico 368 persone: 340 dall’Italia – di cui 207 in dicembre – e 28 dalla Grecia).

Per il 2017 ci si attende circa 24’500 nuove richieste (+/- 2’500). Secondo la SEM, un picco massimo di 32’000 non è da però da escludere a priori. I fattori più determinanti per questa evoluzione saranno il volume e la composizione della migrazione lungo la rotta mediterranea nonché il mantenimento o meno dell’accordo tra Unione europea e Turchia.

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